Champions raggiunta, ora testa alla prossima stagione!

Il Napoli di Conte, vincendo a Pisa nella penultima giornata di campionato, la trentasettesima, ha conquistato la qualificazione alla prossima Champions League 2026-27. È un traguardo importante, prestigioso, economicamente decisivo e meritato.

Quando si centra un obiettivo del genere è giusto fare i complimenti ai calciatori, all’allenatore e anche al presidente De Laurentiis, perché tornare, anche quest’anno nell’élite europea non è mai scontato. Inoltre il Napoli ha ottenuto un risultato che due tra Milan, Juventus, Como e Roma certamente non riusciranno a raggiungere, aumentando ancora di più il valore del percorso compiuto dagli azzurri.

Detto questo, proprio nei momenti positivi bisogna avere la lucidità di analizzare i punti ancora aperti. La prima domanda riguarda inevitabilmente la Champions League. Il Napoli e Conte riusciranno davvero a disputare una competizione europea diversa rispetto a quella estremamente deludente vissuta quest’anno, chiusa addirittura al trentesimo posto su trentasei squadre? Il tema esiste e non può essere ignorato. Nella sua carriera Conte ha spesso dimostrato enormi qualità nei campionati nazionali, ma in Europa non è mai riuscito a proporre un calcio realmente dominante, moderno e continuo. Per questo motivo sarà fondamentale capire se il progetto tecnico proseguirà con lui oppure se il club valuterà un cambiamento di guida tecnica.

Esiste poi un’altra riflessione. Come mai una squadra considerata da molti la seconda rosa più forte del campionato ha raggiunto la qualificazione Champions soltanto alla fine, accumulando un distacco così ampio dall’Inter campione d’Italia? E ancora, perché un organico tanto competitivo non è riuscito nemmeno in Serie A a diventare realmente straripante contro le avversarie?

Sono interrogativi pesanti ma necessari. Domani potrebbe andare in scena un incontro importante tra Conte e De Laurentiis per programmare il futuro. La qualificazione Champions rappresenta una base fondamentale, ma non può bastare. Il Napoli dovrà pianificare meglio la prossima stagione, costruire una rosa ancora più completa e soprattutto capire quale identità europea vuole finalmente avere.

Serviranno investimenti mirati, alternative credibili ai titolari e soprattutto una mentalità internazionale che negli ultimi anni è mancata. Il pubblico napoletano ha dimostrato ancora una volta maturità e passione, accompagnando la squadra anche nei momenti più complicati della stagione. Adesso però nessuno vuole accontentarsi della semplice qualificazione.

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