Chi ben comincia è a metà dell’opera
Inzia finalmente la serie A per il “nuovo” Napoli di Luciano Spalletti, dopo un mercato deludente ancora in corso, sarà necessario estraniarsi da tutte le situazioni poco salutari ai fini dell’unico obiettivo odierno, ossia la vittoria. Al Diego Armando Maradona di Fuorigrotta arriva il neopromosso Venezia, compagine allenata da Paolo Zanetti, rivelazione in panchina, che di certo non è venuta a Napoli in vacanza o in gita, anzi, con tanta motivazione, coronando un precampionato importante e con ottime indicazione tattiche e fisiche.
Proprio tatticamente la gara inizia con dominio territoriale da parte dei padroni di casa, che pressano molto mettendo in difficoltà gli ospiti. Un 4-3-3 che fa un pó mancare quantità dietro alla prima punta Viktor Osimhen, ma allo stesso tempo rende più folta la linea a centrocampo.
Al 23′ però il centravanti nigeriano reagisce ad una trattenuta di Heymans e viene espulso direttamente ed ingenuamente dal direttore di gara.
Sul finire del primo tempo Spalletti è costretto al primo cambio, esce Zielinski per un dolore al quadricipite ed entra Elmas.
Finisce al 47′ il primo tempo.
Al 50′ anche Zanetti inizia a cambiare gli uomini, fuori Ebuehi dentro Svoboda, che si posiziona al centro della difesa, con Caldara spostato a destra.
Al 56′ il capitano Insigne sbaglia un calcio di rigore, tirandolo alle stelle.
Si rifà paradossalmente al 62′ sul secondo rigore concesso dall’arbitro, sempre per colpo di mano, spiazzando questa volta il portiere.
Al 63′ per i “lagunari” escono Fiordilino e Di Mariano ed entrano Tessman e Sigurdson.
Al 70′ per gli azzurri escono Politano e Fabian dentro Lozano e Gaetano.
Arriva il raddoppio meritato, al 72′ Elmas capitalizza una grande ripartenza sul duetto Lozano-Gaetano.
Al 74′ escono per gli arancioverdi Heymans e Peretz ed entrano Dezi e Galazzi. Ultimi cambi anche per il Napoli, esce tra applausi e cori il capitano Lorenzo Insigne ed entra Petagna.
Finisce al 93′ la sfida.
Ottime prime indicazioni per Spalletti, che purtroppo dovrà fare a meno della sua prima punta chissà per quante partite (essendo espulsione diretta). Ora tocca al Genoa a Marassi, domenica alle 18:30, il campo darà ragione o meno alle dichiarazioni dei partenopei.


