Con la testa o con il cuore

 

Si apre una calda estate per i tifosi azzurri, da un lato le voci sul nuovo allenatore, tutto fatto con Allegri, ma non arriva ancora l’annuncio, poi si parla di nuovi calciatori e possibili cessioni, ma tiene banco anche una voce clamorosa di una possibile cessione della società sportiva calcio Napoli da parte del presidente De Laurentiis. In occasione della presentazione dei ritiri estivi il presidente del Napoli ha respinto al mittente ogni offerta ricevuta per vendere il Napoli, ma come si è capito il patron azzurro ha ascoltato molto attentamente l’offerta ricevuta. De Laurentiis ha parlato di rispetto verso i tifosi partenopei con un grandissimo senso di responsabilità, ma dimostrando grande amore per Napoli e il Napoli. Aurelio De Laurentiis ha da poco compiuto 77 anni, i figli Edoardo e Valentina sono già in società, mentre Luigi è presidente del Bari, la moglie è vice presidente, insomma il Napoli è un’impresa familiare. Questa idea di impresa sembra al giorno d’oggi al quanto anacronistica, perché le società di calcio, essendo a scopo di lucro, sono imprese moderne a tutti gli effetti, facendo girare capitali enormi e senza un organigramma moderno con ruoli ben definiti sembra difficile mettersi al pari con le grandi squadre d’Europa. In più il Napoli calcio non ha beni immobili, non possiede uno stadio né tanto meno un centro sportivo. Gli unici beni della società di De Laurentiis sono i calciatori ed il brand con il relativo merchandising che ne consegue. Si parla di un’offerta da 2,2 miliardi di euro, cifre astronomiche per una società di calcio senza beni immobiliari, quindi De Laurentiis, che è un grandissimo uomo d’affari, dovrebbe pensarci attentamente prima di rifiutare per il bene del club e soprattutto per il bene della sua famiglia.

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