Conte a Dazn:«Non sono stato bravo a capire il malessere post Parma! Futuro? Parole strumentalizzate, De Laurentiis può dire quello che vuole».
Antonio Conte, allenatore della SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita Napoli-Lazio 0-2.
Di seguito le sue dichiarazioni:
«Non è stata una buona partita da parte nostra. Abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo, la Lazio ci ha chiuso gli spazi e ripartiva. Abbiamo avuto la palla per il 70% e non abbiamo fatto un tiro in porta. Abbiamo tirato otto volte fuori, loro sono stati bravi a chiudere gli spazi, noi non siamo stati bravi a trovarli. Oggi c’è la sensazione che ci fosse poca energia. Per questa squadra quando non ha energia diventa difficile, la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, il rigore parato. Potevamo fare meglio, non so. Magari non sono stato bravo io a percepire questo “malessere” che si è sviluppato dopo Parma, magari non sono stato bravo a dare le giuste motivazioni.
Volevamo fare il massimo e giocarci queste ultime partite facendo più punti possibili, siamo stati bravi a tenere botta nei momenti difficili. Questo ci permette di stare in zona Champions, ora va completato il lavoro. Abbiamo preso questa legnata nei denti, ripartiamo lunedi facendo tesoro di quanto accaduto oggi. Se non lo facessimo sarebbe grave. Quando capitano queste cose in maniera intelligente bisogna capire il perché e rimettersi a posto.
Anche l’anno scorso, a due mesi dalla fine si è iniziato a parlare di altre squadre e futuro. lo vi lascio parlare. Se dico delle cose vengono fraintese e capite in altra maniera, vengono strumentalizzate. Più si sta zitti e meglio è, tutti quanti. Dietro le quinte ci si può incontrare, si possono fare mille cose. In queste situazioni già siamo in silenzio concentrati sulla squadra e meglio è, io sono totalmente concentrato. Capisco che il mio nome serve per scrivere e fare pagine sui giornali e trasmissioni, ma non posso farci niente. A volte strumentalizzano frasi.
Le parole del presidente? Quello è un problema suo, il presidente può parlare e dire quello che vuole. lo non rispondo al presidente, se dovessi farlo lo farei in privato senza sbandierare le cose. La gente e i media non vedono altro».


