Conte a Mediaset:”Giochiamo ogni tre giorni, dobbiamo essere capaci a gestire vittorie e sconfitte. Romelu non ha minuti nelle gambe.”
Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sport Mediaset prima della gara di Supercoppa contro il Milan.
Sul momento della squadra:
“È un momento, come ce ne possono essere tanti durante l’anno. A volte sono più positivi, a volte meno. Venivamo da cinque vittorie, ora ne abbiamo perse due di fila. L’importante è continuare a lavorare con serietà, voglia, determinazione ed entusiasmo, che è la cosa migliore. Giochiamo ogni tre giorni, dobbiamo essere bravi a gestire sia le vittorie sia le sconfitte. Passa sempre tutto dal lavoro”.
Su Lobotka:
“Ha giocato mezzora a Udine, non ha avuto un problema particolarmente serio. È pronto per giocare, ma non va a cambiare moltissimo perché restano lui e McTominay come centrocampisti centrali di ruolo. Elmas è bravo ad adattarsi, ma dobbiamo anche rispettare le sue caratteristiche. Andremo avanti col sistema impiegato ultimamente, che comunque valorizza un po’ tutta la rosa”.
Su Lukaku:
“Non ha neanche qualche minuto nelle gambe, dobbiamo avere pazienza e aspettarlo. Sicuramente è positivo che sia tornato in gruppo per la sua esperienza, per il suo carisma e la sua personalità. Serviranno dei test fisici per capire quando potrà rientrare senza pericoli di ricadute”.
Sul format della Supercoppa:
“È una bella esperienza per me e per i ragazzi. È la prima volta che lo provo e ho voglia di viverlo bene, dando tutto e sperando di prolungare il nostro soggiorno in Arabia fino a lunedì”.
Sull’accoglienza in Arabia:
“Trovare tifosi del Napoli anche qui a Riad è una bella sensazione. Più il club va all’estero più si fa conoscere e può allargare il suo pubblico. Il tifoso però si avvicina alle squadre in base alle vittorie che ottiene, noi puntiamo a essere sempre più attrattivi da questo punto di vista”.
Sull’avversario:
“Quando incontri squadre con il Milan sai che avrai di fronte grandi calciatori e grandi allenatori. Da parte di tutti c’è voglia di misurarsi e di testare il proprio livello. In più ci giochiamo un trofeo, questa è una spinta emotiva ulteriore. Vincere piace a tutti, noi vogliamo sempre cercare la vittoria, provando a meritarcela sul campo”.


