Crisi Inter: da sogno a incubo in poche settimane
L’Inter 2025/26 è partita con grandi aspettative, ma dopo tre giornate di campionato i conti non tornano. Cristian Chivu, ex difensore nerazzurro e ora promosso sulla panchina più pesante della Serie A, sta vivendo un avvio tormentato: vittoria convincente all’esordio contro il Torino, poi due sconfitte senza appello contro Udinese e Juventus. Il bilancio è già preoccupante, non tanto per i punti persi, quanto per la fragilità mostrata dalla squadra.
L’Inter non difetta certo di qualità. La rosa è, sulla carta, una delle più forti del campionato. Ma i numeri parlano chiaro: troppi gol subiti, troppi blackout difensivi. Se lo scorso anno con Inzaghi la compattezza era stata il marchio di fabbrica, oggi la squadra sembra disunirsi nei momenti chiave. La mancanza di equilibrio, unita ad amnesie tattiche inspiegabili, sta rendendo l’Inter vulnerabile.
Il problema sembra non essere nei giocatori, ma nella guida tecnica. Chivu conosce l’ambiente, incarna lo spirito interista e gode ancora della stima dei tifosi. Ma a questi livelli l’esperienza conta, eccome. Le sue letture in partita appaiono acerbe, i cambi spesso tardivi, la gestione dei momenti delicati incerta. Una squadra di questa caratura non può permettersi un percorso di apprendistato in panchina.
E qui la responsabilità non è solo del tecnico. L’addio di Simone Inzaghi era nell’aria da tempo, eppure la dirigenza guidata da Marotta non ha saputo trovare un sostituto all’altezza. Affidarsi a Chivu rischia di rivelarsi un errore grave di pianificazione: consegnare una Ferrari a un pilota ancora inesperto significa bruciare tempo, punti e, forse, anche obiettivi stagionali.
Se l’Inter dovesse crollare anche in Europa, la fiducia nell’allenatore rischierebbe di sgretolarsi del tutto. Lo spogliatoio deve compattarsi, altrimenti il tracollo non sarà solo tecnico ma soprattutto psicologico.
La domanda è semplice: i tifosi sapranno attendere? L’Inter è abituata a lottare per vincere, non a inseguire. Se non arriveranno risposte immediate sul campo, il sostegno potrebbe trasformarsi in contestazione.
La stagione è appena iniziata, ma il tempo stringe: o Chivu trova subito la chiave per ridare equilibrio e leadership alla sua Inter, oppure il sogno di un nuovo ciclo nerazzurro rischia di infrangersi già a settembre.

