De Laurentiis: “Il calcio è malato ovunque, i conti non tornano”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato fuori dal palazzo H del CONI dichiarazioni molto forti, dove è avventua la presentazione del nuovo codice di giustizia della FIGC:

“Il Governo è sempre stato assente benché il nostro gettito fiscale sia importantissimo. Una votla c’erano gli schiavi. Credete siano finiti? No, siamo tutti ancora schiavi. Schiavi di una situazione che, chi più chi meno, non è piacevole. In casa, in ufficio, nella vita comune, nel non essere protetti in maniera fantastica. Molta gente soffre. Quale è la panacea per far star buoni tutti? Il calcio. Lo Stato non è stupido, lo sa, ma lo ignora, altrimenti troverebbe il modo per pensare alle leggi sulla modernizzazione del calcio. Ci vuole pochissimo a cambiare il calcio, visto che il calcio è malato ovunque. I conti non tornano”.

Inoltre, De Laurentiis ha parlato della necessità di una modifica del sistema calcio, e il suo pensiero relativo a questa mancata rivoluzione: “Il calcio è malato dall’alto: quando uno non vuole capire che non ci sono sufficienti risorse per andare avanti. Perchè non si vuol fare la Rivoluzione copernicana? Perchè poi bisogna essere rieletti”.

“Caso Juventus? Non ne parlo. Ci penseranno i magistrati, non è compito mio. Mi dispiace che il calcio non sia portatore sempre di quei valori che dovrebbero essere di esempio per le nuove, giovani, generazioni”.

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