Di Gennaro a PN:”Inizio di stagione soddisfacente, nella sentenza di Sandulli accuse gravissime!”

Di Gennaro

Dario Di Gennaro, noto giornalista e telecronista di Rai Sport, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it facendo un primo bilancio sull’inizio di stagione dei partenopei e commentando le vicende di Juventus-Napoli.

1) Dopo sette partite di campionato il Napoli si ritrova al terzo posto, nonostante il punto di penalità e una sconfitta a tavolino. Come valuti nel complesso l’avvio di stagione degli azzurri?

“Nel complesso lo valuto buono. È un inizio di campionato promettente e soddisfacente, con qualche zona d’ombra che necessariamente ci può stare in questo periodo, considerando anche che si gioca ogni tre giorni. Il Napoli ha dato dimostrazione di essere una squadra organizzata e compatta, atleticamente messa bene in campo e tecnicamente la rosa viene sfruttata in maniera adeguata dal suo allenatore. Io direi che c’è da essere più che soddisfatti, nonostante le due sconfitte casalinghe che possono aver creato qualche dubbio legittimo e qualche punto interrogativo su quello che potrà accadere in futuro, nel caso di situazioni di partite ravvicinate e pressione psicologica che sale. Quello che probabilmente andrebbe valutato su una distanza più lunga, è quanto il Napoli sia in grado di scardinare difese molto chiuse come AZ e Sassuolo e saper fare sua la gara senza correre particolari rischi. In questo aspetto forse il Napoli deve fare un piccolo salto di qualità, ma credo che ad onor del vero, considerando la stagione dalla quale siamo usciti, Covid compreso e una preparazione non ottimale per una squadra di calcio di ottimo livello, ritengo che si possa essere più che soddisfatti.”

2) Il fatto di non essere riusciti a sbloccare il punteggio, come accaduto contro AZ Alkmaar e Sassuolo, è dovuto ad una motivazione di natura tattica oppure al Napoli manca un determinato calciatore che, per caratteristiche, riesca a fare la giocata decisiva da un momento all’altro?

“Io credo che, analizzando la rosa del Napoli e soprattutto il reparto dalla cintola in su, i partenopei abbiano la varietà più totale di giocatori: da chi sa saltare l’uomo, a chi sa colpire dalla distanza, a chi ha il tiro preciso, poi ci sono degli scattanti come Osimhen e Mertens, l’altezza di Petagna da poter sfruttare. Di soluzioni il Napoli ne ha, quindi non credo che manchi una figura che possa rendere migliore questo organico. Probabilmente si tratta più di una questione tattica perché una delle situazioni che si è verificata, soprattutto nel 4-2-3-1 che a mio avviso sembrerebbe il modulo meglio indicato per questa rosa, è che già utilizzi quattro giocatori offensivi e in panchina non ce ne sono altri quattro pronti a subentrare per dare linfa fresca e energie nuove alla squadra. In realtà il parco attaccanti si è esaurito e con il Sassuolo c’era il solo Petagna in panchina mentre gli altri erano tutte mezzali. Questo può essere il limite del 4-2-3-1 quando hai di fronte delle squadre così chiuse: nel senso che sfrutti tutte le tue pedine in apertura, poi se hai bisogno di dare energie nuove alla squadra magari non hai la quantità di alternative. Forse potrebbe mancare un ulteriore attaccante ma numericamente, non per quel che riguarda la qualità. Gattuso, probabilmente in queste gare dovrebbe usare un altro modulo dall’inizio per poi cambiarlo in corsa. Per me la partita chiave di questo campionato è stata quella con il Parma, dove il Napoli ha iniziato con il 4-3-3, si è trovando davanti un muro difensivo invalicabile e a quel punto è entrato Osimhen e si è passati al 4-2-3-1, consentendo così di aprire la strada ai compagni e vincendo la partita nell’ultima mezz’ora. Quella carta, giocata in quel momento, ha dato modo al Napoli di sbloccare la partita e forse di capire quali sono le reali potenzialità di questa squadra. Contro Sassuolo, Bologna e AZ io avrei fatto lo stesso tipo di partita, iniziando con un modulo e finendo con un altro, per togliere energie agli avversari, che altrimenti fanno una partita di solo contenimento perdendo solo energie nervose, ma fisiche neanche tante perché riescono a mantenere su quelle posizioni.”

3) La Corte Sportiva d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso del Napoli, con una sentenza particolarmente “dura” da parte del giudice Sandulli. Che immagine emerge del calcio italiano e cosa avrebbe dovuto fare il Napoli dopo essere stato bloccato dall’ASL?

“In questo c’è un giudice che ha deciso, che possa piacere o meno quello che ha deciso, ha preso una strada. Certo lo ha fatto con parole di una quasi cattiveria che possono nascondere un preconcetto sul Napoli, su Napoli e sul modus vivendi napoletano. È andato ben oltre l’esposizione delle motivazioni, ha aggiunto un dolo che sarebbe stato cercato e voluto dal Napoli, che a mio avviso diventa difficile da dimostrare perché se così fosse come è scritto dal professor Sandulli, allora sarebbe da passare l’intero incartamento alla Procura della Repubblica per l’apertura di un’inchiesta per corruzione di ASL e Uffici della Regione Campania, perché qui si esce dal mondo calcio e si entra in quello civile. Se così fosse, allora ci sono i dirigenti che avrebbero accettato di scrivere determinate cose su pressioni telefonica di De Laurentiis, e quanto scritto nella sentenza secondo me è una cosa gravissima. Il Napoli paga l’aver voluto uscire dalla cosiddetta clausola compromissoria, quella che tutte queste vicende vanno viste e risolte nel mondo sport. Il Napoli ha cercato di portare al di fuori del mondo sportivo la problematica e ovviamente i certificati dell’ASL della Regione Campania hanno evidenziato una grande contraddizione esistente tra le procedure che chiunque di noi è soggetto ad osservare in caso di contagio personali o di contatti diretti e quello che invece il mondo del calcio ha stabilito per sé con una quarantena soft, istituita ad hoc. Questo è il problema vero: c’è una zona d’ombra enorme tra il protocollo FIGC con il CTS e quello che avviene con ognuno di noi nel mondo reale. In questa zona d’ombra probabilmente non è stato deciso né dal Ministero, né dal CTS, né dalla FIGC chi dovesse in qualche modo esserne il titolare giuridico. Il protocollo FIGC va a prendersi una parte che non le compete e in qualche modo le ASL delle Regioni potrebbero dire:’per noi si fa così punto e basta.’ Il Napoli ha tirato un sasso nello stagno ma il mondo del calcio è un mondo omertoso e cerca a tutti i costi di nascondere questo sasso e tutti gli anelli che questo stesso ha creato. Secondo me la durezza delle parole di Sandulli sono il tentativo di metter paura al Napoli e soprattutto creare un precedente di una forza pazzesca per chiunque altro tenti di risolvere allo stesso modo la questione. Il Napoli paga per tutti. Oggi come oggi penso che De Laurentiis si stia mangiando le mani per non aver fatto il contrario, quindi a fregarsene delle imposizioni civili e a seguire il percorso prettamente sportivo e sicuramente avremmo avuto altri problemi da risolvere ma magari avremmo capito che il mondo del calcio ha delle regole che sono tutte sue e non sono applicabili in uno Stato civile.”

4) Dopo la sosta il Napoli incontrerà Milan, Rijeka e Roma. Può essere una settimana particolarmente importante per il prosieguo della stagione dei partenopei..

“Sarà sicuramente una settimana importante. Bisognerà vedere quanto l’effetto di questa sentenza sarà veicolato dai giocatori in campo e come Gattuso cercherà di allontanare la delusione che certamente i giocatori hanno provato sulla propria pelle, che hanno sperato di poterla giocare davvero quella partita. Lo stato d’animo inciderà molto su queste partite. Milan e Roma stanno facendo molto bene e rappresentano due parziali sorprese rispetto alle stagioni precedenti, anche per assenza di chi avrebbe dovuto occupare le posizioni di vertice secondo pronostici. Il Milan è lí davanti, come Sassuolo, Napoli e Roma perché mancano Juventus e Inter che stanno battendo la fiacca e perdendo colpi, poi però bisogna essere bravi ad approfittarne. Se la difficoltà delle altre è momentanea, bisogna provare ad andar via per rendersi irraggiungibili. Sicuramente Napoli-Milan diventa una sorta di spareggio per chi avrà la forza di competere per lo Scudetto e cercare di contrastare la rimonta di Juventus e Inter.”

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