Era già tutto previsto
C’è un modo particolare di raccontare uno 0-0, ed è farlo senza fingere che sia stato qualcosa di diverso da ciò che è realmente stato. Como-Napoli finisce senza reti ma non senza significato. Anzi, a volerlo leggere attraverso “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante, sembra quasi che il copione fosse scritto già prima del fischio d’inizio.
“Era già tutto previsto”, canta Cocciante. E in effetti la partita ha dato fin dai primi minuti questa sensazione: il Napoli con il controllo del pallone in alcuni tratti, il Como ordinato, compatto, ma lucido nel difendere ogni spazio e riattaccare. Nessuna sorpresa, nessuna deviazione dal piano. Un equilibrio che non è stato spezzato nemmeno quando, a tratti, il Napoli ha provato ad alzare i giri negli ultimi 10′
La canzone parla di qualcosa che finisce ancora prima di iniziare davvero, di un epilogo scritto nelle premesse. E così è stato il match: occasioni potenziali più che reali, intuizioni mai trasformate in pericolo concreto. Il Napoli ha costruito, ma senza trovare lo strappo; il Como ha resistito, senza mai dare l’impressione di poter davvero colpire. Un equilibrio statico, quasi emotivamente sospeso.
“E adesso cosa faccio, senza di te?” è un verso che, traslato sul campo, sembra rappresentare la difficoltà del Napoli nel trovare una soluzione diversa dal proprio copione abituale. Quando il possesso non basta, quando il ritmo non sorprende, manca quella scintilla che cambi la narrazione. E il Como, da parte sua, ha accettato questo spartito, trasformando la partita in una lunga attesa senza climax.
Non è stata una gara brutta, ma inevitabile. Come certe storie che sai già dove porteranno, anche mentre le stai vivendo. Il pareggio a reti inviolate diventa così la conclusione più coerente, quasi l’unica possibile.
E allora, proprio come nella canzone, resta una sensazione sottile: non di delusione piena, ma di consapevolezza. Como-Napoli 0-0 non è stata una partita che ha tradito le aspettative. Le ha semplicemente rispettate, fino in fondo. Perché, in fondo, era già tutto previsto.


