ESCLUSIVA P.N- Casale: “A Napoli unità di intenti ma bisogna puntare sui giovani. Adl? Vi spiego una cosa…”

In ESCLUSIVA A PIANETANAPOLI.IT, al microfono di Francesco Reale è intervenuto l’ex calciatore del Napoli, Pasquale Casale:

La questione rinnovi in casa Napoli fa paura, tra Mertens, Fabian, Koulibaly e Ospina. Chi sono attualmente i calciatori per i quali faresti uno sforzo economico al fine di farli restare?

“Sono stato sempre molto critico su queste cose, Koulibaly è top, anche se sono sempre propenso ad investire sui giovani come fece all’epoca il Napoli per acquistarlo. Sono d’accordo con Spalletti nel considerare il senegalese fondamentale ma lo farei avanzare come facevano alcuni difensori prima. Ospina gioca molto con i piedi e Luciano predica molto la costruzione dal basso, ma è stata la costruzione dal basso a fare più danni, non è presente in rosa neanche un centrocampista che sappia gestire questo tipo di pensiero di gioco. Infine Mertens che per quello che può dare e quello che ha dato sarebbe da tenere assolutamente. Investirei 30 o 40 milioni nel caso non dovessero restare questi calciatori, di giovani interessanti ce ne sono e puntare anche su pochi di loro potrebbe svoltare una stagione, come stanno facendo altri club italiani.”

Tu che hai giocato in questa squadra quanto possono destabilizzare ed innervosire l’ambiente questa inconpatibilitalà di intenti tra De Laurentiis e Spalletti?

“Si giocherà la Champions quest’anno quindi le carte in tavola possono cambiare spesso e volentieri. Innanzitutto mi rinforzerei comprando un sostituto di Insigne, un buon centrocampista considerato il riscatto di Anguissa. L’Inter ha preso Lukaku ma cederà qualcuno di importante, così come la Juventus che ha preso Pogba ma perderà Dybala, il ricambio è fondamentale. Chiaramente Spalletti si tiene basso per non essere ritenuto responsabile in prima persona in caso di fallimento di obiettivi. È un pó il gioco delle parti.”

Se potessi fare una previsione, condivideresti il pensiero di Adl, ossia lo scudetto o il pensiero di Spalletti, ossia lottare per le prime 4 pozioni?

“Sto nel mezzo, se costruiscono una buona squadra e puntano sui giovani, i partenopei possono far bene. Quest’anno anche la Juventus era partita per stare lì su, poi nel corso d’opera si è dovuta ridimensionare. Si tratta poi di due approcci diversi, perché De Laurentiis dice che se le cose si mettono bene il tricolore è possibile, viste le qualità della rosa, mentre Spalletti dice che tutto ciò che verrà in più sarà motivo di gioia e soddisfazione, ma sono due facce della stessa medaglia. Uno vuole galvanizzare la piazza e l’altro non vuole essere ritenuto direttamente responsabile di un fallimento tecnico. Anche se la comunicazione di Adl la vedo ambigua, come se si stesse giocando le ultime carte da presidente prima di vendere e concentrarsi su altro (il Bari). Al momento i fondi americani e arabi hanno trasformato il calcio moderno, puntando tutto su progetti molto mirati e investimenti incredibili.”

Ambrosino, Zerbin, Zanoli e Gaetano sono calciatori che possono far parte di una rosa che lotta per grandi traguardi?

“I ragazzi bravi le squadre le fanno giocare, io andai a giocare in Serie C e stavo nelle giovanili della nazionale. Per me se sei bravo non devi maturare ma devi poter esprimere il tuo potenziale, terrei tutti questi ragazzi, nello specifico Gaetano e Zanoli al cento per cento. Infatti non ho convidiviso la scelta di Spalletti di far giocare Zanoli solo quando Di Lorenzo non stava bene e poi di nuovo in panchina fino all’ultima giornata contro lo Spezia.”

Ringraziamo l’ex calciatore del Napoli, Pasquale Casale, per il suo tempo e per la sua disponibilità.

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