ESCLUSIVA P.N G.Fontana: “Credo che Insigne rinnovi. Gattuso merita di restare a Napoli.”

In ESCLUSIVA A PIANETA NAPOLI, al microfono di Francesco Reale, è intervenuto l’ex calciatore del Napoli, Gaetano Fontana:

Il Napoli ha battuto il Torino con molta sicurezza, nel secondo tempo un pó meno, come giudichi questa vittoria?

“È stata una vittoria importante per i contenuti della partita nella prima parte della stessa e per quello che c’era in ballo. Ci si può aspettare un ritorno delle squadre nei secondi tempi, tutte hanno un obiettivo. Il risultato è meritato, per il gioco espresso, ma magari un pó più di sicurezza nel chiudere è appetibile.”

Insigne si è preso da un po’ di tempo le sue responsabilità, in campo e fuori, come un vero capitano. Il rinnovo si farà?

“Questo non lo so, Lorenzo sta facendo un ottimo lavoro, già da prima, quando veniva criticato da tutti. Tiene molto alla sua città e sente tanto questa maglia, a volte è capitato che non fosse in condizione fisica adatta, ma può capitare. È un professionista e da tale ha delle ambizioni, spetta al Napoli presentargli un progetto adatto alle sue necessità, ma lui è un romantico, credo che alla fine rinnovi a vita.”

In un mese gli azzurri hanno vinto quasi tutti gli scontri diretti, la qualificazione Champions è in discesa?

“In discesa direi di no, in quanto bisogna giocare settimana dopo settimana, senza sottovalutare niente e nessuno. Calendario alla mano e vedendo le condizioni psicofisiche della squadra sicuramente sono più positivo, ma come lo ero prima di questo ciclo di vittorie, poi il campo mi ha dato ragione. Le partite vanno giocate con attenzione, quando ci si mette al pari viene fuori la qualità dei singoli e su questo i partenopei non hanno nessun problema. Sono fiducioso nella qualificazione Champions.”

Con il Cagliari che gara ti aspetti?

“Una partita di pazienza, i sardi hanno cambiato l’allenatore e sono in fiducia, conosco lo stile di Semplici, cercherà di basare la partita sull’aggresività, concedendo meno campo possibile agli avversari per ripartire. Se gioca Osimhen sicuramente lo farà marcare a uomo.”

Se tu fossi il presidente l’anno prossimo rivoluzioneresti e se si da chi ripartiresti?

“Non me la sento di fare nomi, chiaramente posso asserire che ci vuole professionalità, sostituire se proprio è necessario i calciatori attuali con figure esperte e mature in questo senso e giovani interessanti. Integrerei la dirigenza attuale ma assolutamente non andrei a distruggere quello che di buono è fatto fino ad oggi.”

Tu che hai vestito questa maglia, quanto è bello ma soprattutto difficile vivere questa città e le ambizioni dei tifosi?

“Io non ho avuto difficoltà a vivere la piazza, non ho sentito l’assillo della responsabilità, ho solamente ricevuto un dono da Dio che mi ha dato l’occasione di giocare con questa maglia e di vivere questa esperienza a Napoli. Per me non era qualcosa di gravoso, anzi mi motivava, ho creato tanti rapporti belli e longevi che tutt’ora porto avanti. Non sono napoletano ma è come se lo fossi, regalare gioie ai tifosi è stato bellissimo.”

Tornando al Napoli attuale, come giudichi questi due anni di Gattuso. Merita di essere sollevato dall’incarico l’anno prossimo?

“Gli allenatori vengono sempre criticati per i risultati. Rino ha fatto bene quando doveva sostituire Ancelotti, poi quest’anno col Covid si è andato ad interrompere un cammino che stava portando verso l’alto. Non è facile avere solo metà squadra a disposizione o fare a meno di pedine come Osimhen, Mertens ecc. Che portano anche numeri importanti. Ha poche responsabilità e la conferma si è avuta quando attualmente con tutta la squadra a disposizione sta mostrando un gran calcio e risultati importanti. Per questo credo che debba continuare la sua esperienza a Napoli.”

Come nuovo tecnico chi punteresti ?

“Io conosco quasi tutti gli allenatori che vengono accostati al Napoli, ho massimo rispetto di tutti loro, so le idee che hanno. Però un allenatore va tutelato, in base ai risultati e al rapporto che crea tra i suoi calciatori e credo che Gattuso questo lo stia facendo ottimamente e per tanto è lui a meritare la permanenza sulla panchina azzurra anche l’anno prossimo.”

Ringraziamo Gaetano Fontana per il suo tempo e per la sua disponibilità.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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