ESCLUSIVA P.N- Lucariello: “Il Napoli c’è per lo scudetto. Adl più aziendalista di Ferlaino. Maradona il piu grande, vi racconto un aneddoto…”

In ESCLUSIVA A PIANETANAPOLI.IT, al microfono di Francesco Reale, è intervenuto il collega de “il Roma” e del “Giornale di Napoli”, Gianfranco Lucariello.

Gianfranco hai vissuto l’epoca di Diego Armando Maradona, raccontaci un episodio o aneddoto con lui.
“Ce ne sono tanti di espisodi, Diego è stato il più grande di tutti, se il Napoli ha vinto qualcosa lo deve soltanto a lui. Entrava in campo e deliziava gli occhi di chi lo ha potuto ammirare, forse un aneddoto particolare è stato quando ha palleggiato con una spalla mentre parlava con Giordano, senza neanche guardare la sfera, è stato un grande in campo, fuori un pó meno però non ha fatto mai male a nessuno, solo a sé stesso.”

Ci sono delle differenze tra Ferlaino e De Laurentiis?
“Ferlaino si attribuisce il ruolo di tifoso appassionato, invece De Laurentiis è molto più distaccato, amministra i conti in una certa maniera, vuole diminuire gli ingaggi e guarda il bilancio. A volte Corrado addirittura lasciava lo stadio perché soffriva troppo, sono sicuro che anche Adl soffra però non si vede molto, forse soffre dentro. Dunque posso dire Ferlaino più passionale e De Laurentiis più aziendalista.”

Il ciclo di Adl pensi sia al termine?
“Penso che Adl non lascerà mai il Napoli, la maglia del Bari è amata dai tifosi ma i colori azzurri hanno un altro fascino. Poi nella vita mai dire mai.”

Careca, Cavani o Higuain chi è il piu forte?
“Tecnicamente Careca è il più forte in assoluto, Higuain ci ha fatto godere superando Northal nella classifica marcatori, senza dimenticare che Cavani è avanti per gol All Time su entrambi. È molto difficile scegliere (ride), se devo fare un nome scelgo Careca, secondo e terzo a pari merito Cavani e Higuain.”

Parlando di grandi centravanti, tu che ne hai visti di forti nella tua grande carriera, a chi pensi possa essere paragonato Osimhen?
“Non lo riesco a paragonare a nessuno sinceramente, è molto atipico, attacca bene la profondità, forse lo vedo come Luis Vinicio, grande centravanti che come lui era una furia. Di base però non riesco a compararlo a qualcuno in particolare.”

La situazione Insigne farà la differenza in questo momento storico per gli azzurri?
“Lorenzo è un professionista, nelle intenzioni non credo che farà la differenza il suo accordo con il Toronto, vuole partecipare a questa volata dei partenopei, se si dovesse concludere con una vittoria dello scudetto sarebbe il top. In tutti i casi sono sicuro che resterà nella storia del Napoli, sicuramente può dire di aver vinto con questa maglia (2 Coppe Italia ed una Supercoppa italiana).”

Considerando il recupero della rosa al completo, compreso il rientro dei nazionali africani, a quale obiettivo pensi che il Napoli possa ambire?
“L’obbiettivo dichiarato è la Champions League, però per come si stanno mettendo le cose qualsiasi traguardo per il Napoli sarebbe possibile. Sarebbe stupido sottovalutare questa squadra, facciamo tornare gli africani e poi ne parliamo, i campionati si giocano partita per partita e tenendo conto di questo principio, non bisogna sottovalutare il Venezia, prossimo avversario degli uomini di Spalletti, che si è molto rinforzato, così come la Salernitana e altre. È bene superare questo ostacolo ed arrivare alla sfida con l’Inter che sarà uno spartiacque.”

Ringraziamo il collega de “il Roma” e del “Giornale di Napoli”, Gianfranco Lucariello per il suo tempo e per la sua disponibilità.

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