ESCLUSIVA P.N, Pavarese: “Stimo molto Gattuso. Il Napoli ha ritrovato serenità, volevo portare Zenga e Vialli…”

In ESCLUSIVA A PIANETA NAPOLI, al microfono di Francesco Reale ha parlato l’ex d.s del Napoli, Gigi Pavarese.

Il Napoli ha vinto due delle tre trasferte dure che lo aspettavano, a Milano e Roma, il 7 Aprile ci sarà la Juventus. Quanto contano queste due vittorie per gli azzurri?

“Le vittorie sono molto importanti perché portano fiducia nel gruppo e singolarmente ad ogni calciatore. Aver recuperato anche calciatori fondamentali per Gattuso, a cui per lungo tempo è stato costretto a rinunciare come Fabian, Mertens che sta ritrovando una condizione top, Osimhen, Zielinski, Demme. Il covid ha inciso tantissimo, più di altri fattori, è chiaro che questa volata per il secondo, terzo e quarto posto sarà molto complicata, anche se io prospetto un Napoli tranquillamente secondo il classifica. Con l’Atalanta che sembra quasi imbattibile ed il Milan che però sta pagando quello di buono fatto per gran parte della stagione.”

Mertens ritrovato, quanto è mancato questo giocatore alla squadra?

“Dries è mancato tantissimo, se disegni una squadra non puoi non inserirlo. Menomale che abbiamo avuto Insigne in grande in forma, perché l’attacco titolare con Mertens ed Osimhen non ha quasi mai giocato insieme, per infortuni e covid. Auguriamoci che il capitano possa sempre prendere la squadra per mano, a Giugno ci sono gli Europei e sia per Mertens che per Insigne sarà un palcoscenico ulteriore per mettersi in mostra, lo stesso vale per Lozano che l’anno scorso è stato aspramente criticato e quest’anno ha portato la barca avanti per tanti mesi.”

Dopo questo trend confermerebbe mister Gattuso?

“Io sono del partito di Gattuso, non perché gli servano avvocati difensori, sono profondamente legato a lui perché ha dimostrato di avere nelle difficoltà tanta forza, anche in momenti delicati mantenendo lo spogliatoio unito, soprattutto dopo Verona. Ha fatto in modo che la squadra lo seguisse ed ora i risultati si stanno vedendo ad occhio nudo.”

Tatticamente i partenopei hanno tenuto più saggiamente il pallone, facendolo girare più velocemente. È una compagine più serena a suo parere?

“È questione di fiducia, anche di serenità ritrovata, questo ha cambiato il modo di giocare degli azzurri. Ripeto anche i recuperi hanno fatto una grande differenza”

Quanti e quali sono stati i meriti di Ottavio Bianchi nel primo scudetto e nella vittoria della Coppa Uefa?

“Il mister è stato determinante, ma si dice che l’allenatore ha il 10% di merito, il suo carattere forte e conoscendo la città, avendo giocato tempo prima, gli ha permesso di sedersi un po’ sugli allori. Chiaro che aveva Diego Maradona, che organizzava la squadra per poter lottare per ottenere grandi risultati, ed anche questo fattore ha tanti meriti.”

In campo era più forte Bruno Giordano o Antonio Careca?

“Due grandissimi giocatori, ma Giordano io credo sia stato il miglior giocatore italiano, al suo livello solo Francesco Totti. Per certi aspetti Gonzalo Higuain si era avvicinato a lui per il periodo di Napoli. Poi anche Careca era un giocatore di grande classe e si adattatava a tutto, il tridente Careca-Maradona-Giordano è rimasto nella storia. È giusto menzionare anche Carnevale che con l’intelligenza tattica di Bianchi, cambiando modo di giocare, gli ha permesso di essere il perno del centrocampo partenopeo.”

Quali calciatori con Luciano Moggi volevate portare a Napoli e non ci siete riusciti?

“Ricordo la trattativa con Zenga e Vialli, poi purtroppo preferirono restare uno all’Inter e uno alla Samp, anche se il rapporto di tra Ferlaino e Mantovani era ottimale, e fu proprio lo stesso presidente blucerchiato a consigliare la permanenza dell’attaccante a Genova.”

Aurelio De Laurentiis secondo lei ha mai pensato di chiamare Gigi Pavarese come d.s, in quanto dirigente campano e grande tifoso del Napoli?

“Non credo assolutamente, probabilmente il fatto di essere stato all’Avellino e di aver battuto il Napoli ha compromesso tutte le possibilità in azzurro.”

Ringrazio di cuore per questa esclusiva e per il suo tempo l’ex d.s del Napoli, Gigi Pavarese.

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