ESCLUSIVA P.N: Pellecchia (C.N Dublin): “Allegri scelto dalla società e va sostenuto. Sulla rosa…”
In ESCLUSIVA a pianetanapoli.it, al microfono di Francesco Reale, è intervenuto Claudio Pellecchia, del Club Napoli Dublin:
Quanti membri conta il vostro club?
“Il club è nato se non sbaglio intorno al 2013. Dal 2016 c’è stato un ricambio di persone che hanno lasciato Dublino e altre nuove che sono arrivate. Diciamo che il nuovo gruppo si è insediato nel 2018 e contava pochissimi membri. Grazie al lavoro di tutti noi, soprattutto di Gennaro Baldini attuale vicepresidente, abbiamo lavorato tanto sui social. Negli anni nuovi membri come Mario Caiazzo, oggi segretario del club e perno fondamentale, che con le sue competenze e conoscenze ci hanno permesso di arrivare all’anno scorso quando abbiamo deciso di ufficializzarlo creando lo statuto e un direttivo. Grazie all’aiuto dei nostri membri Valerio Amendola e Luca Leone abbiamo digitalizzato il club creato un applicazione ufficiale e registrata per gestire iscrizioni e comunicazioni coi membri capendo effettivamente quanti supporter ci sono tra le mostre file. Ad oggi il club vanta 65 membri, alcuni anche avendo lasciato l’Irlanda da qualche anno, hanno comunque deciso di iscriversi al club per sostenerci e per mate ere il legame che c’è stato in passato.”
Com’è nata l’idea di creare il Club Napoli Dublin?
“Come ti dicevo nel 2016 c’è stato un ricambio e siamo subentrati al vecchio gruppo, abbiamo creato un nuovo logo e inizialmente l’obbiettivo era riunirsi al pub per vedere le partite del Napoli, vogliamo essere un punto di riferimento per tutti i napoletani presenti a Dublino e tutti i turisti che ogni hanno vengono a visitare la l’isola di smeraldo , facendoli sentire a casa.”
Avete rapporti con la SSC Napoli?
“Purtroppo non abbiamo contatti diretti con la società, anche perché la società non riconosce i fan club del Napoli. Qualche hanno fa siamo stati contattati da una persona vicino al club che aveva il compito di censire i club in giro per il mondo. Nel pub dove ci riuniamo sono presenti anche altri fan club tra i quali Milan e Inter. Loro sono club ufficiali e ogni hanno hanno aiuti dai club fornendo merchandising e stanziando qualche biglietto per le partite casalinghe. Ricordo che organizzarono anche iniziative portando la champions al pub con la presenza di un giocatore storico. Queste sono belle cose e sarebbe bello se, anche il Napoli si accorgesse e valorizzasse un po’ i club in giro per l’Italia e per il mondo.”
Progetti o iniziative future?
“Nel nostro piccolo cerchiamo di organizzare iniziative all’interno del club, quest’anno per esempio abbiamo fatto due estrazioni con in palio una sciarpa e una maglia del Napoli. siamo riusciti a mettere in piedi delle belle collaborazioni con un po’ di locali qui in Irlanda – parlo soprattutto di ristoranti e pizzerie italiane. È stata una cosa fantastica perché da una parte diamo una mano alle attività del posto, e dall’altra i nostri iscritti hanno sconti e agevolazioni. Ma la cosa più bella, alla fine, è che sono tutti posti dove vai e ti senti davvero a casa, che quando vivi all’estero è fondamentale Il progetto è rimanere affermati e crescere a livello numerico, però allo stesso tempo cercare di creare una comunità dove ci si sente più vicini a casa pur vivendo lontano. Tra l’altro, cerchiamo di tenerci in contatto anche quando il campionato è fermo o durante la pausa estiva, giusto per non perderci di vista. Per esempio c’è Enzo Porzio, tesoriere del club, che ci dà una mano a organizzare un po’ di attività per divertirci tra noi in chat: gestisce il Fantacalcio e poi, quando ci sono i Mondiali o gli Europei, si inventa quei classici giochi sui pronostici delle partite. È un modo carino per intrattenerci e restare vicini anche quando non gioca il Napoli e non ci sono le partite ufficiali da vedere insieme.”
Come vedi l’arrivo di Max Allegri sulla panchina del Napoli?
“Partiamo dal dire che ora essendo stato scelto dalla società va sostenuto, ma non sarà esente da critiche. Sui nostri gruppi non è stata presa proprio positivamente la notizia. È vero che L’aspettativa dopo conte era alta, essendo anche l’anno del centenario, ma vorrei ricordare che anche prima di conte il Napoli è sempre stato competitivo e dal ha sbagliato solo un anno fa quando è presidente. Speriamo che ci abbia visto lungo e che non si prospetti un anno come quello del dopo scudetto. Personalmente avrei preferito più un allenatore che potesse costruire un progetto a lungo termine dando più spazio ai giovani e un’idea di gioco propositiva anche a discapito del risultato. Perché diciamocelo chiaramente, sono belle le coppe e gli scudetti, ma le emozioni lo sono ancora di più. Se l’idea sarà portare il risultato a casa a discapito del buon gioco, prevedo parecchie emozioni negative.”
Quali sono ad oggi i calciatori imprescindibili nella rosa degli azzurri?
“La Rosa del Napoli è molto ampia e calcolando i rientri di tutti i giocatori sparsi in prestito a luglio saranno veramente in tanti. Bisogna fare una bella scrematura della rosa mantenendo qualche giocatori di esperienza e ringiovanirlo con giocatori giovani ed esuberanti che hanno voglia di mostrarsi e crescere. Confido nel lavoro di manna e della società! Forza Napoli sempre!”
Ringraziamo Claudio Pellecchia, del Club Napoli Dublin, per il suo tempo e per la sua disponibilità.


