GeVi Napoli Basket salvA1: promossi, bocciati e rimandati della stagione

La GeVi Napoli Basket conquista per la seconda volta consecutiva la salvezza nella massima categoria. A differenza della passata stagione, caratterizzata da un crollo verticale da gennaio in poi, quest’anno la Generazione Vincente ha navigato fin dalle prime settimane a ridosso dei bassifondi, rischiando seriamente di precipitare nel baratro dopo l’umiliante sconfitta nel derby del 2 gennaio contro la Givova Scafati. Da quel momento in poi, con la cura di Coach Cesare Pancotto, è cambiato radicalmente l’approccio mentale e la qualità di gioco della squadra, che si è resa protagonista di una serie di partite di pregevole fattura, fino alla triplice vittoria contro Tortona, Pesaro e Verona che è valsa la permanenza in Serie A.
Stewart e Williams, insieme all’esperienza di Wimbush e il cuore di capitan Uglietti hanno fatto esplodere di gioia anche la Napoli del Basket. Di seguito proponiamo i nostri promossi, bocciati e rimandati della stagione dei partenopei:
Buscaglia: bocciato. Le aspettative erano ben altre. La GeVi, con la sua cura, non ha mai avuto una vera e propria identità, facendo registrare percentuali pessime al rimbalzo e una difesa davvero carente.
Pancotto: promosso. Cinquecentouno vittorie in carriera a tal punto da meritarsi l'”AVE CESARE”. L’artefice della salvezza dei partenopei. Da quando è stato promosso a head coach la sua squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti.
GM Bolognesi: rimandato. Nonostante l’obiettivo salvezza centrato, non si possono sottolineare i tanti acquisti non andati assolutamente a buon fine. Da Johnson a Davis, passando per Emmitt Williams e Zanotti. Si poteva fare sicuramente meglio.
Presidente Grassi: rimandato. La valutazione è condizionata sicuramente da quelle che erano le aspettative del numero uno del club, che nella pre-season aveva dichiarato di puntare ad una salvezza tranquilla, con l’eventuale possibilità di accedere ai playoff. La GeVi ha bisogno di farsi le ossa nella massima categoria. Con Grassi si può puntare ad un futuro ambizioso!
Zerini: promosso. Ha giocato da centro la parte finale di stagione, contribuendo al successo contro Pesaro che è pesato un macigno per le sorti della stagione. Ottimo in difesa e percentuali altissime dai liberi.
Howard: promosso. Freschezza, estro e lucidità direttamente dal Portorico. Decisivo con le sue bombe, protagonista dei successi inaspettati nelle trasferte di Trento e Bologna.
Young: rimandato. La sua qualità è indiscutibile, è evidente che sia di un livello superiore alla media. Proprio per questo era lecito attendersi un impatto differente.
Michineau: rimandato. Una media tra una prima parte di campionato a dir poco nefasto e un girone di ritorno a dir poco eccellente. Il play francese si riscatta alla grande e conduce i suoi compagni al traguardo.
Dellosto: promosso. Nonostante il minutaggio inferiore rispetto agli altri membri della rosa, ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente. Giovane talento, che però sembra già un veterano.
Uglietti: promosso. Il capitano va oltre qualsiasi tipo di ostacoli. Tra i migliori difensori del campionato, ma fa tutta la differenza del mondo anche nei punti realizzati. Guida la GeVi allo storico successo contro l’Olimpia Milano.
Wimbush: promosso. alla prima presenza con la maglia azzurra fa già vedere di che pasta è fatto. Ordinato, garantisce pulizia nel possesso e si fa valere anche in fase difensiva.
Williams: promosso. Dopo le prime partite non del tutto positive riesce gradualmente a diventare il vero leader di questo gruppo. Il semigancio è il suo marchio di fabbrica. Garantisce raffica di punti e falli conquistati. Da rivedere in difesa e soprattutto dalla lunetta.
Stewart: promosso. L’uomo salvezza. MVP contro Pesaro e Verona, sfoggia una serie di prestazioni clamorose rivelandosi spesso il top scorer della Generazione Vincente. Si riparta da lui per un futuro roseo.
Johnson, Davis, Zanotti: bocciati. Il primo ha deluso le aspettative, gli ultimi due mandati via per motivi disciplinari.


