Il cielo è tricolore sopra Udine

Può e deve essere il giorno dello scudetto per il Napoli dei record di Spalletti contro l’Udinese alla Dacia Arena. Un traguardo storico in quanto arriverebbe con cinque giornate di anticipo. La Lazio ieri ha battuto il Sassuolo, così come la Juventus il Lecce, posticipando a stasera una festa che sembra esser pronta per scatenarsi.

Tatticamente gli azzurri si schierano sempre con il consueto 4-3-3, Ndombele al posto di Zielinski ed Elmas al posto di Lozano sulla fascia destra. Al 13′ minuto a sorpresa passa in vantaggio l’Udinese con Lovric, nuovamente colpevolmente solo in area di rigore. Proprio nell’area, questa volte dell’Udinese viene steso Kvara, ma Abisso ritiene che non c’è contatto. Il possesso palla è molto lento da parte della capolista, i movimenti sono macchinosi e poco lucidi, le seconde palle sono un’utopia. Brutto primo tempo, senza emozioni ma solo preoccupazioni, provocazioni ed interruzioni di gioco. Cosa sta succedendo? Ansia o crollo fisico?

Arriva il pareggio ad inizio di secondo tempo da parte del principe dei gol Victor Osimhen. La tensione si è man mano dissolta ed il Napoli spumeggiante è tornato con gli interessi. Prima sostituzione per i partenopei, dentro Zielinski, fuori Ndombele. Per bianconeri esce Udogie e Ehzibue ed entrano Zeeglaar e Ebosele, Samardzic viene collocato più avanti rispetto ai due centrocampisti, per dare maggior profondità ai due attaccanti ma viene sostituito poco dopo da Thauvin. Passerella per il Chuchy Lozano, entrato al posto di Kvaratskhelia. Finisce al 93′ il match ed è finalmente FESTA. Il Napoli è CAMPIONE D’ITALIA per la terza volta, il cielo è azzurro sopra Udine.

Translate »
error: Content is protected !!