Il Napoli abbassa il baricentro e getta alle ortiche la gara: male i subentrati

Partita ostica su un terreno di gioco storicamente complicato e tortuoso: Spalletti conferma l’undici che ha surclassato nettamente la Lazio, con la conferma di Fabiàn e Lobotka a centrocampo. Soltanto nei primi quarantacinque minuti Dries Mertens fa fatica a trovare le giocate e gli spazi giusti nel ruolo di prima punta, venendo più volte arginato dalla retroguardia emiliana, poi si scatenerà nella ripresa. La formazione di Dionisi tenta di sfruttare l’abilità di Traore tra le linee, che crea qualche grattacapo a Mafii Rui in marcatura. Berardi e Raspadori cercano di dare ampiezza alla manovra e con la loro tecnica sono in grado anche di far male favorendo gli inserimenti dei centrocampisti. Spalletti prova ad alzare la linea difensiva per sopperire alla marcatura a uomo su Fabian e Lobotka, ma non ci sono occasioni nitide verso la porta di Consigli nel primo tempo. Proprio l’uomo più in difficoltà, Mertens, con un’astuzia notevole ruba palla sulla trequarti e fa scaturire la rete di Fabiàn. Successivamente il belga firma il bis sfruttando il secondo assist di giornata di uno straripante Zielinski, che fa fuoco e fiamme sulla catena di destra. Il Napoli si tira indietro dopo il secondo gol: perde tre uomini per infortunio, abbassa il baricentro e subisce due reti di follia autentica dopo aver perso totalmente il controllo di una gara che sembrava ormai vinta. La sufficienza e la timidezza finale rischiano di compromettere totalmente il match, ma la rete finale di Defrel viene annullata per fallo ai danni di Rrahmani. Un punto amarissimo.
LE PAGELLE
Ospina: 6- Ottimo il suo intervento su Ferrari nel primo tempo. Incolpevole su entrambe le reti.
Di Lorenzo: 6- Primo tempo su livelli altissimi, dominando in lungo e in largo sulla fascia. Nella ripresa lascia troppo solo Kyriakopoulos, che crossa indisturbato in occasione del pari.
Rrahmani: 5,5- Macchia un ottimo primo tempo con i venti minuti conclusivi disputati con superficialità di troppo. Rischia anche la frittata in pieno recupero.
Koulibaly: 6- Fondamentale negli anticipi palla a terra e nel gioco aereo. Nel primo tempo ha anche il merito di imbastire la manovra. Si fa male anche lui. (Dal 35’s.t. Juan Jesus:
Mario Rui: 6- Buon lavoro in fase di copertura per gran parte del match. In affanno nel finale.
Lobotka: 6- Detta bene i tempi di gioco e recupera anche tanti palloni. Cala anche lui alla distanza.
Fabiàn Ruiz: 7- Qualità fondamentale per lo sviluppo della manovra. Sblocca la gara con un’altra perle delle sue, poi anche lui è costretto a dare forfait. (Dal 21’s.t. Politano: 5- Ingresso senza sussulti.)
Lozano: 5- Si sacrifica nel pressing, ma commette tanti errori con la palla tra i piedi e nella ripresa concede anche qualcosa di troppo. (Dal 31’s.t. Demme: 5- Pesa il fallo da cui scaturisce il pareggio di Ferrari su palla inattiva.)
Zielinski: 7,5- Tra i migliori in assoluto. Dopo aver sprecato un gol fatto mette a referto due assist di pregevole fattura dimostrando di essere in costante crescita.
Insigne: 6- Si accentra spesso per cercare di favorire gli inserimenti dei centrocampisti e di Lozano sul fronte opposto. Una buona chance sul finire del primo tempo, poi esce per un problema muscolare. (Dal 1’s.t. Elmas: 5,5- Poteva controllare meglio la palla nel finale.)
Mertens: 7,5- Dopo un primo tempo piuttosto opaco si riscatta con gli interessi: fa nascere la prima rete di Fabiàn e timbra il cartellino con un tiro da rapace d’area. (Dal 21’s.t. Petagna: 5,5- Non incide a dovere è spreca una buona ripartenza.)
Spalletti: 5,5- I tre infortuni sono una croce pesantissima per chiunque, ma i cambi stavolta si sono rivelati controproducenti.

