Il Napoli all’Olimpico di Torino con Maradona

Un’ ora dopo la mezzanotte fra sabato 22 e Domenica 23 febbraio 1987, un pullman composto da 50 ” aficionados ” dal cuore azzurro, partirono dalla Capitale, zona Piramide, alla volta di Torino, esponendo nel retro lo striscione ” Roma Azzurra Diego Armando Maradona “. Il ” nostro ” Napoli era atteso dai granata di Gigi Radice, condottiero dell’ ultimo scudetto degli ” eredi ” di Valentino Mazzola nel 1976. Gli azzurri erano in testa con due punti di vantaggio sull’ Inter di Trapattoni, Zenga ed Altobelli, quel pomeriggio attesa dalla Roma all’ “Olimpico “. Nella Città della Mole Antonelliana arrivammo dopo la bellezza di undici ore, assonnati ma fiduciosi che Diego e compagni ci avrebbero fatto passare una splendida Domenica. Come sempre in quegli anni in trasferta, eravamo talmente in tanti che, l’ intera curva ” Filadelfia “, era interamente tappezzata di azzurro. Con il piglio ormai sicuro del primo della classe, è il Napoli a fare la partita sin dall’ inizio, fallendo due comode palle -gol con Bagni e De Napoli, i leoni del centrocampo. Liberato poi da un magico palleggio volante dell’ immaginifico, Carnevale non riesce a girare con successo di testa. Nella ripresa si ripete il medesimo cliché : Napoli all’ attacco, e Torino ad agire in contropiede, pur senza impensierire troppo la retroguardia di Ottavio Bianchi. A dieci minuti dal termine Bruno Giordano, reduce da un infortunio, entra in campo sostituendo Gigi Caffarelli. Mai mossa fu più azzeccata. Al minuto 84, non si sa come, pur pressato da Galbiati e Zaccarelli, Diego riesce a crossare basso in area. Nonostante fosse in posizione defilata Giordano, con una vera e propria fucilata sul primo palo, brucia il portiere Lorieri, correndo poi all’ impazzata verso la curva, urlante di gioia tricolore. Il risultato non muterà più : Torino 0 – Napoli 1. Approfittando della sconfitta dell’ Inter contro i giallorossi, il Napoli ora aveva quattro punti di vantaggio sui nerazzurri. Lo scudetto era sempre più vicino… Tornammo a Roma alle 3.30 di notte ma, gonfi di felicità, il viaggio di ritorno ci sembrò dolce come una crociera ai Caraibi…  In precedenza, nelle sue prime due gare in casa del Toro, Diego subì due sconfitte ( 3 -0 e 2 -1 con suo gol su punizione ). Nel 1987 -1988 finisce 0 -0 mentre, l’ otto gennaio 1989, un guizzo di Careca al 30° del primo tempo, regala un meritato 1 -0 agli azzurri, quel giorno anche troppo spreconi. Il Torino sta lottando con i denti per restare in serie A. Dopo la sarabanda vittoriosa della gara con la Lazio però, con la zona- Champions sempre più vicina, è d’ obbligo tornare dal Piemonte con tre punti in saccoccia. Vai Napoli !!!

EMANUELE OROFINO

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