Il Napoli sbatte a Parma: si infrange il sogno

Il Napoli oggi era impegnato in una gara non facile, a Parma, con un avversario che si è dimostrato sempre ostico nelle ultime due stagioni. Gli azzurri vogliono vincere per tenere ancora vivo il sogno scudetto, che sarebbe un miracolo sportivo. Di fronte c’è un Parma che renderà cara la pelle.

Gli uomini di Conte sanno che ci sarà da soffrire e da lottare su ogni pallone perchè siamo alle fasi finali e il pallone scotta di più quando c’è questa pressione. Regalarsi una speranza e aspettare l’Inter a Como questa sera per mantenere acceso quel sogno.

L’avvio è di quelli horror: sono bastati 35 secondi ai padroni di casa per passare in vantaggio con il gol di Strefezza (primo realizzato con il Parma). Pensate che non segnava da maggio in Serie A…

Juan Jesus che ha completamente a vuoto e non copre la sua posizione lasciando tutto il tempo a Strefezza di inserirsi. Da matita rossa l’errore del brasiliano. Mettere ancora il difensore mancino a destra, lasciando Beukema in panchina, questa volta paga in negativo Conte.
Non è questo l’atteggiamento e l’approccio che ci aspettiamo da una squadra che vuole continuare a lottare per seguire un sogno.
Il copione del match era chiaro anche prima del vantaggio dei ducali, il Napoli fa la partita in un fazzoletto di campo, nella trequarti avversaria, e il Parma tutto rintanato dietro che gioca di contropiede.
È successo ciò che non doveva succedere: andare subito sotto in questo modo…
Gli azzurri non provano mai il tiro da fuori che con De Bruyne e McTominay poteva essere una soluzione.
Non sfruttano mai quelle mezze palle sporche che arrivano in area di rigore. Ma non ci sono giustificazioni perchè la partita si deve vincere, hai a disposizione praticamente tutti i 90 minuti per ribaltarla.
Imbarazzante che il Napoli non sia riuscito a fare nemmeno un tiro in porta nei primi 45 minuti.

Senza Alisson non si sfruttano bene le fasce.

Atteggiamento completamente diverso quello del secondo tempo. Il Napoli va all’arrembaggio per cercare di vincere.
L’uomo che la pareggia è la rappresentazione della perseveranza, Scott McTominay. L’MVP dello scorso campionato che non molla mai, è sempre lui l’uomo decisivo del Napoli.
Ma, in questo momento il giocatore imprescindibile per gli azzurri è Alisson Santos. Il brasiliano è troppo determinante nel gioco offensivo del Napoli.
Appena entrato prova subito a fare qualcosa di diverso: punta, salta e calcia verso la porta. Una cosa che non si era mai vista nel primo tempo.
Una partita brutta con un Napoli lento che ha giocato decisamente meglio nella ripresa, ci ha provato ma non è bastato. Bisognava e si poteva fare di più. Se prima lo scudetto era un sogno ora è un’utopia…
Hojlund e McTominay
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