Il Napoli usa la testa e vince una gara complessa: brilla Lobotka

Il Penzo è un bivio per il Napoli, tra audaci speranze e “contentino” stagionale. Spalletti comincia con il consueto 4-2-3-1 con Politano e Insigne che tornano ad agire da esterni dal primo minuto. I partenopei cercano spesso di giocare in verticale, sfruttando le abilità di Osimhen, ma la difesa dei lagunari fa buona guardia riuscendo a leggere bene ogni tentativo di verticalizzare da parte del Napoli. Sono sempre Lobotka e Fabiàn ad essere al centro della manovra, facendo girare impeccabilmente palla dalla metà campo. Solito problemi negli ultimi venti metri, lì dove gli azzurri non riescono ad incidere minimamente, confermando un deficit che va ormai avanti da diversi mesi. La formazione di Zanetti mostra di essere oltremodo equilibrata, effettuando un ottimo pressing e tentando di affondare il colpo con la velocità formidabile della “punta” Okereke, che agisce accanto a Johnsen e Nani; abbagliante la qualità di Cuisance a centrocampo, che però in un paio di circostanze non riesce ad inserirsi con i tempi giusti sugli sporadici sussulti offensivi del Venezia. La ripresa si apre con i lagunari che non rinunciano ad attaccare, rendendosi pericoli su situazioni di palla inattiva.
La partita viene sbloccata grazie ad una pennellata perfetta di Politano per la testa di Victor Osimhen, che la mette all’angolino. Zanetti aggiunge centimetri e chili in avanti, con l’inserimento di Henry in luogo di Nani. Il Napoli abbassa il baricentro, ma sa contenere bene le sortite offensive dei lagunari, coprendo impeccabilmente tutti gli spazi. Mertens, Elmas e Petagna danno freschezza e lucidità al reparto avanzato.  Nel finale arriva il raddoppio in ripartenza. Tre punti d’oro.

 

 

LE PAGELLE

Ospina: 6,5- Garantisce la consueta sicurezza al reparto e chiude la porta con due interventi complicati sulle conclusioni di Okereke e Crnigoj.

Di Lorenzo: 6- Irresistibile. Soffre poco e nulla sulla fascia destra, rendendosi spesso propositivo nelle combinazioni con Politano.

Rrahmani: 6,5- Elegante e determinante. Una prova assolutamente priva di errori. Chiude impeccabilmente tutti gli spazi.

Juan Jesus: 6- Soltanto una volta è in ritardo su Okereke, che lo supera agevolmente in velocità. Per il resto non soffre le sortite offensive dei lagunari.

Mario Rui: 5,5- Troppi cross sbagliati quando si lancia nella metà campo avversaria. Copre bene sulla fascia, ma compie talvolta alcuni interventi ingenui.

Lobotka: 7- Livelli altissimi. Gioca con una naturalezza e una grazia invidiabile e sorprendente. È lui la chiave.

Fabiàn Ruiz: 6,5- Sempre nel vivo nella manovra, fa girare sempre bene la palla effettuando costantemente la scelta più corretta.

Politano: 6,5- Alcune giocate di qualità, poi corona la sua prestazione con l’assist perfetto per la testa di Osimhen. (Dal 34’s.t.Elmas: s.v.)

Zielinski: 5,5- Pomeriggio complicato per il polacco, che stavolta non incide più di tanto negli ultimi metri. (Dal 43’s.t.Ghoulam: s.v.)

Insigne: 5,5- Paradossalmente fa molto meglio in fase difensiva compiendo alcuni recuperi importanti, piuttosto che in proiezione offensiva dove si rivela piuttosto spento. (Dal 34’s.t.Mertens: 6,5- Si guadagna la superiorità numerica ed è partecipe nell’azione del raddoppio.)

Osimhen: 7,5- Prestazione eccellente da parte del centravanti nigeriano. Dialoga bene con i compagni, attacca costantemente la profondità e sbloccando il punteggio con un’incornata perfetta. (Dal 43’s.t.Petagna: 6,5- Timbra il cartellino con freddezza e chiude definitivamente la partita.)

Spalletti: 6,5- Napoli non brillantissimo, ma ordinato ed efficace. Vittoria importante contro un avversario ostico.

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