Il ritorno del pezzo mancante della scacchiera
Frank Zambo Anguissa, rimasto ai box per uno stop forzato dopo un inizio di stagione in cui si é rivelato, per forma e condizione, il miglior giocatore dei partenopei, é tornato in campo dopo 117 giorni dall’ultima volta. Infatti, il camerunense é subentrato all’inizio della ripresa di Napoli-Torino. Il centrocampista ha rappresentato, probabilmente, tra la lunghissima lista degli infortunati del Napoli dall’inizio di stagione, l’assenza più importante. L’unica pedina nello scacchiere di Conte a essere in grado di contrastare in mezzo, nonché unico che può far cambiare passo alla squadra con le sue progressioni palla al piede.
Unico centrocampista fisico di interdizione degli azzurri, che mette a disposizione tutta la sua fisicità a servizio di Conte. Infatti, nella rosa partenopea i centrocampisti sono tutti giocatori che si caratterizzano per le loro doti tecnico-qualitative, ma nessuno esegue il lavoro di Anguissa. Quest’ultimo, é capace di giocare sia in una mediana a due che a tre, é dotato di una grande fisicità e resistenza, caratteristiche che gli permettono di distinguersi tra tutti i centrocampisti azzurri nel recupero di palla, dimostrando anche un ottimo senso del posizionamento e tempismo negli interventi.
Però, il camerunense é anche il tipo di giocatore che si contraddistingue per le buone capacità di inserimento e smarcamento in profondità, con velocità e rapidità di pensiero. Dunque, oltre a eseguire un’ammirevole fase difensiva, offre il suo supporto anche alla fase offensiva, essendo un giocatore sia di quantità che di qualità. Ciò lo rende il centrocampista più completo alla corte di Antonio Conte. Inoltre, con il rientro di Anguissa, giocatori come Elmas possono ritornare a giocare nella loro posizione naturale. Infatti, il macedone, unico giocatore a non essersi ancora infortunato della squadra azzurra, si é sacrificato molto, occupando per gran parte della stagione il ruolo di mediano.


