Il trasloco dello Scudetto
Il pareggio di Udine ha decretato, matematicamente, lo scorso giovedì, il Napoli Campione d’Italia. Dopo il 10 Maggio del 1987 e il 29 Aprile del 1990, un’altra storica data resterà scolpita nell’albo d’oro tingendosi di azzurro. E’ la data del 4 maggio 2023 alle ore 22:37, momento in cui il boato dei 15mila e oltre napoletani presenti alla Dacia Arena di Udine, si è unito a quello dei milioni di tifosi azzurri sia a Napoli ma anche in tutto il resto del mondo. Da Londra a New York, passando per le piazze nazionali di Torino e Milano tinte di azzurro, l’”ammuina” dei tifosi del Napoli è stata irrefrenabile.
Diversamente non poteva essere perchè il 4 maggio è una data che ha, nella storia di Napoli, un significato rilevante. Nel lontano 1611 il viceré Pedro Fernandez de Castro, conte di Lemos, fissò la giornata dei traslochi alla data del 4 maggio. Questa data divenne così per Napoli il giorno dell’ammuina, con una moltitudine di persone intente a cercare casa girando per la città. Una confusione tale da diventare un vero e proprio modo di dire. Il 4 maggio è una data così radicata nella tradizione, da essere diventata anche ispirazione per un oggetto tipico del presepe napoletano come il carretto, simbolo proprio dei traslochi.
E non poteva che essere proprio il 4 maggio la data in cui si compiva, come nella tradizione, il trasloco dello Scudetto. Il Napoli ha, così, spodestato e costretto al trasloco le squadre del Nord, padroni in questi anni dell’attico dello Scudetto, andandolo ad occupare con pieno merito. Spalletti e i suoi ragazzi hanno conquistato l’attico del condominio, metafora tanto usata dal tecnico toscano, e sono adesso i padroni indiscussi al termine di una stagione che sin dalle prime battute li ha visti protagonisti correndo davanti a tutti senza mai fermarsi.
Il carretto del 4 maggio porta con se lo Scudetto atteso da 33 anni che trasloca dal freddo Nord verso una piazza calda come Napoli che, adesso, non smetterà di fare “ammuina” finchè ci sarà tempo e voglia di farlo. De Laurentiis ha sempre pagato “il pesone” come si dice in gergo e per questo cercherà di tenere gli azzurri in questo attico tricolore ancora per tanto tempo. Da Milano è partita la scucitura dalle loro maglie del triangolino verde bianco e rosso e i carretti hanno compiuto il loro dovere traslocando il tanto agognato Scudetto nella terra di Partenope. E adesso che la festa continui…che l’”ammuina” del 4 maggio non sia solo episodica ma il simbolo di una rinascita anche se ci saranno alcuni inquilini diversi.

