La Champions non sarà mai la casa di Antonio Conte
DISASTRO ANNUNCIATO: il pedigree di Conte in champions parlava chiaro. E’ riuscito solo una volta a raggiungere massimo i quarti di finale. Questo perchè lui cosi come è abile a vincere i campionati, fa una fatica da matti a preparare l’impegno ogni tre giorni ed a caricare con la giusta energia ed intensità la squadra dopo le gare di campionato, contro avversari che lui probabilmente conosce meglio rispetto a quelli europei. D’Altra parte nei vecchi gironcini champions è riuscito in gironi non impossibili a fare terzo ed addirittura quarto con Juventus ed Inter. Non riesce proprio a gestire il doppio impegno, solo alibi sono gli infortuni e che il Benfica abbia avuto due giorni di riposo più. In primis perchè non mi pare che contro il City, il Psv ed il Francoforte il Napoli aveva gli stessi infortuni che aveva contro i lusitani, poi anche accusare il Benfica di essere più riposato non regge. Ricordiamo che gli azzurri che erano più riposati di due giorni rispetto al Bologna che aveva giocato in Eleague il giovedi sono stati capaci di perdere comunque ma su questo l’allenatore non risponde. Dovrebbe invece dirci come mai la squadra fa fatica a reggere l’intensità e ferocia delle gare in ambito europeo invece di trovare scuse. Tolto il City che è un top club non ci sembra che il Napoli abbiamo giocato contro grandissime squadre e quindi si vede che il responsabile tecnico non ha colto il quid per fare bene anche nei match durante la settimana. Inaccettabile il percorso fino adesso nella coppa, che tanto gradisce la società, per i tanti introiti che permette di accumulare per le casse sociali e per l’innalzamento del ranking. Con Luciano Spalletti il Napoli maramaldeggiava sui campi d’Europa, perfino Garcia vinceva sui campi di Braga e Berlino. Ora ci auguriamo visto che il Napoli si trova in fondo alla classifica dei 24 possa arrivare alla qualificazione facendo punti contro Copenaghen e Chelsea, in caso contrario, sarebbe un fallimento firmato ANTONIO CONTE
SOCIETA-ZERO COLPE. La società ha messo a disposizione del tecnico azzurro una squadra forte con un mercato da 200 mln, onestamente nulla si può imputare al presidente che però doveva sapere che questo allenatore non ha questa grande predisposizione nel fare grande strada in Europa. Limiti umani ovviamente, però bisognerà ragionare in futuro in tal senso se si vuole crescere in Europa.

