La coperta corta nel centrocampo

Inizia la stagione 2024-25 del nuovo Napoli targato Antonio Conte. Puntellata la difesa con gli ormai definiti arrivi di Spinazzola, Marin e Buongiorno, l’attenzione è ora per un reparto che lo scorso anno ha reso meno del previsto.

Parliamo del centrocampo che ha nei soli Lobotka e Anguissa possibili titolari. Alle loro spalle Folorunsho di rientro dal prestito a Verona, il mai realmente convincente Cajuste e con Gaetano che non sembra essere destinato alla permanenza. La perdita di Zielinski non colmata pienamente e per la quale si stava puntando su Traorè che ha deluso le aspettative. Numericamente il reparto andrebbe completato e l’urgenza è ancora di più accentuata dall’ennesima competizione infrastagionale: la Coppa d’Africa. La CAF ha infatti confermato che la prossima edizione si svolgerà in Marocco con inizio fissato per il 21 dicembre 2024 e finale in programma il 18 gennaio 2025. Sappiamo bene come questo incida e non poco sui calciatori africani, soprattutto al loro rientro. Questo peserà non poco sul centrocampo azzurro visto che Zambo Anguissa sarà impegnato con il Camerun e salterebbe fino a sei gare, dalla sedicesima contro Udinese, che precede di sette giorni l’inizio della manifestazione, fino alla seconda di ritorno contro  l’Atalanta se il Camerun arrivasse fino alla finale. A questo si aggiungerebbe il possibile impegno in Coppa Italia. Considerando il periodo centrale della stagione e che il mercato non aprirà prima di inizio Gennaio, il Napoli dovrebbe subito prendere le opportune contromisure e cercare di inserire sin da subito un calciatore in rosa per sopperire all’assenza di Anguissa. Un investimento importante non solo per sopperire all’assenza temporanea del calciatore, ma anche per avere un giocatore subito pronto e già rodato nel gruppo che possa fare la sua parte prima, dopo e durante la già prevista assenza. Ricordiamo come Anguissa, così come altri calciatori che avevano preso parte alla Coppa d’Africa, abbiano fatto fatica a tornare a livelli accettabili dopo la manifestazione. Il Napoli conosce benissimo quali sono i rischi e quindi iniziare già da adesso a tenerne conto, evitando di trovarsi con la “coperta corta” a Dicembre, sarebbe importante. Affidarsi a giocatori “adattati” al ruolo o non pienamente integrati con il sistema gioco di Antonio Conte, può diventare un rischio inutile. Girano già alcuni nomi come Emre Can, non pienamente confermati dall’entourage azzurro, ma che sarebbe in linea con il tipo di calciatore gradito a Conte. Si aspetterà probabilmente la prima fase del ritiro dove Conte vorrà anche valutare i reduci dello scorso anno come Cajuste e Gaetano per poi avere Folorunsho nella seconda fase. Non basta, però, questo gruppo di calciatori per ritenere il reparto già completo. Come già sottolineato, manca certamente un calciatore che possa essere il reale sostituto di Zielinski per dare fantasia e qualità al centrocampo oltre al citato reale sostituto di Anguissa per non trovarsi con le scorie della Coppa Africa nel momento topico della stagione.

A Manna l’arduo compito di rendere la vita di Antonio Conte il meno complicata possibile mettendogli a disposizione le giuste alternative per ruolo per le situazione previste e impreviste.

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