“LA DOMENICA DI QUAGLIARELLA”

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L’ultima domenica d’Agosto coincide con la prima in casa del campionato 2009/2010, Napoli – Livorno, partita da quarantacinquemila spettatori, tanti ce ne sono stasera al San Paolo, ritornato alla vecchia capienza, dopo i lavori effettuati allo stadio.All’ingresso del Napoli in campo per il riscaldamento, gli azzurri vengono accolti da una ovazione, tutti con Lavezzi, Quagliarella e Hamsik ed uno sventolio di bandiere azzurre, c’è il pubblico delle grandi occasioni, gli amaranto Livornesi sono accompagnati da uno sparuto gruppo di supporter, andiamo ad incominciare agli ordini del Sig. De Marco, altro “ostico” per gli azzurri.

“La nostra unica fede, si chiama Napoli” urla il S. Paolo all’ingresso delle squadre in campo, si annuncia una serata di quelle scintillanti, il Napoli dopo aver subito per i primi minuti la pressione del Livorno, si affaccia dalle parti Livornesi con Quagliarella, che sfodera un destro micidiale da quaranta metri, colpisce la traversa e ricade sulla linea, solo applausi per il Fabio di Castellamare di Stabia, ma al decimo il S. Paolo esplode in tutta la sua magnificenza, gran destro di Fabio Quagliarella che insacca nel sette alle spalle di De Lucia, Napoli – Livorno 1 – 0.

E’ un Napoli che detta tempi e gioco, ha messo il Livorno alle corde, gli amaranto hanno le sembianze di un pugile suonato, non riescono a frenare le scorribande degli azzurri, che dominano a tutto campo, che Campagnaro, lotta su ogni pallone, suo il tiro verso De lucia sulla cui respinta Quagliarella ha insaccato.Siamo giunti al 24° il Livorno non ha ancora effettuato un tiro verso la porta difesa da De Sanctis, al 35° il capolavoro di Marek, che si beve mezza difesa del Livorno e batte De Lucia con un diagonale in uscita, che dedica il gol alla compagna in dolce attesa, mimando il pancione, un minuto dopo splendido intervento di De sanctis su un tiro di Lucarelli, da qui alla fine solo accademia azzurra, gran movimento senza palla e tutto di prima, applausi a scena aperta anche per  una perla di lavezzi che cammina sul pallone sulla linea del fallo laterale, De Marco di Chiavari fischia la fine del primo tempo dopo due minuti di recupero.

Inizia la ripresa e il Livorno manda in campo Moro al posto di Bergvold e la premiata ditta Quagliarella & Lavezzi  sfiorano il terzo gol, su capovolgimento di fronte terrificante botta di Candreva che prende la traversa, raccoglie Lucarelli ed insacca, Napoli – Livorno 2 – 1, il Napoli sembra aver accusato il colpo, subisce la pressione del  Livorno, al 55° esce Datolo entra Zuniga,  il Napoli sembra rimasto negli spogliatoi, De Sanctis respinge un tiro ravvicinato di Lucarelli, che è il vero trascinatore di un Livorno trasformato, le urla di Donadoni non hanno l’effetto sperato, il Napoli arranca, Roberto sostituisce Cigarini con Bogliacino, il caldo si fa sentire e il Napoli non ha ancora raggiunto il top della forma, Zuniga è la controfigura del giocatore che conosciamo, certo ha bisogno di giocare per migliorare la condizione, all’80° miracolo di De Sanctis su Danielevicius, “Dai ragazzi non mollate” urla il S. Paolo, percependo il momento difficile degli azzurri,  se ne accorgono gli azzurri e Quagliarella insacca per il 3 – 1, “Olè, olè, olè Fabio, Fabio” urla il S. Paolo, scacciati i fantasmi,  ora si gioca con più tranquillità, all’ 88° esce Quagliarella ed entra Hoffer, Standing ovation per  Lui, quattro i minuti di recupero, fallaccio di Pieri su Gargano ed espulsione, gli azzurri fanno girare palla per gli ultimi minuti, tenendo lontano il Livorno dalla propria area, adesso c’è la sosta, Donadoni avrà tanto da lavorare per mettere a punto il motore di questo Napoli che ha dato la sensazione di durare appena quarantacinque minuti.

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