La griglia del campionato: Juve grande favorita. Napoli: per la Champions è durissima!

Manca sempre meno all’inizio del campionato 2021/22. Questa è stata l’estate degli addii illustri: da Rodrigo De Paul all’Atletico Madrid, passando per il campione europeo Donnarumma che è approdato a Parigi, fino al trasferimento di Romelu Lukaku al Chelsea. È stata la stagione turbolenta della Salernitana, salvatasi in extremis grazie al trust, che ha consentito al club granata di iscriversi regolarmente alla prossima Serie A. Le big hanno cambiato volto, tra allenatori e calciatori nuovi, mentre in fondo alla classifica sembrano principalmente quattro le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. La Juventus sicuramente parte con i favori del pronostico, non avendo ceduto alcuno dei top e avendo soprattutto ritrovato una guida “vincente” come Max Allegri. L’Inter, in virtù di due cessioni illustri, perde qualche posizione nella lotta Scudetto, mentre il Napoli almeno per il momento non ha messo una toppa ai buchi presenti in rosa (soprattutto nel ruolo del terzino sinistro e a centrocampo), motivo per cui un posto Champions sembra a dir poco complicato.
PRIMA FILA- Juventus e Atalanta
In pole-position si piazza la Juventus di Massimiliano Allegri. Il ritorno del tecnico toscano garantisce alla squadra piemontese una guida stabile, che ha vinto tutto quello che c’era da vincere in Italia e sfiorando per due volte la conquista della Champions. Il tridente composto da Chiesa, Dybala e Ronaldo promette scintille, mentre la difesa spera di tornare ad essere granitica beneficiando anche della coppia dei centrali che ha vinto l’Europeo. Subito dietro c’è l’Atalanta di Gasperini, che potrebbe puntare addirittura a qualcosa in più di un posto Champions con una rosa ricca di talento e completa in ogni reparto. In attesa di capire il futuro di Duvan Zapata, ci sono tante altre pedine che trascineranno la Dea verso i più rosei traguardi. Demiral, che sostituisce il partente Romero, è un colpo di livello assoluto.
SECONDA FILA- Inter e Milan
Le milanesi hanno perso i propri pilastri: Conte, Lukaku e Hakimi da una parte e Donnarumma e Calhanoglu dall’altra (quest’ultimo è passato proprio da una sponda all’altra di Milano). Perdite importanti ma che non dovrebbero mettere a repentaglio l’obiettivo “Europa che conta”. Lautaro continua ad essere al centro del progetto, mentre Dumfries e Dzeko garantiscono rispettivamente corsa e fantasia e gol alla causa. La squadra di Pioli continua ad essere una compagine attrezzata, avendo anche riscattato Brahim Diaz e Tomori e acquistato un’altra punta di peso come Giroud, che sembra essere ancora in gran forma nonostante un’età non più giovanissima.
TERZA FILA- Roma e Lazio
Le romane partono subito dietro le milanesi nella griglia di inizio stagione. Mourinho e Sarri hanno portato grande entusiasmo negli ambienti giallorosso e biancoceleste. Abraham sostituisce Dzeko, poi c’è da segnalare il grande ritorno di Zaniolo e l’arrivo di Viña che cercherà di non far rimpiangere l’infortunato Spinazzola. Rui Patricio è un portiere di sicuro affidamento. L’Aquila ha un centrocampo perfetto per il 4-3-3 sarriano, con Luis Alberto, Lucas Leiva e Milinkovic Savic che promettono stabilità e spettacolo in mezzo al campo. Il ritorno di Felipe Anderson potrebbe costituire l’arma in più.
QUARTA FILA- Napoli e Fiorentina
Napoli da settimo posto, almeno sulla carta. Non si discute la qualità della formazione, ma ci sono ancora eccessivi dubbi. Tutti i giocatori sono in vendita e non è ancora stato acquistato il terzino sinistro, così come un centrocampista che possa sostituire l’infortunato Demme e un altro che vada a rimpiazzare numericamente Bakayoko. Mentre Insigne è sempre in bilico, tra permanenza e partenza, Politano e Osimhen sembrerebbero essere le due garanzie del ciclo Spalletti. La Viola ha una rosa di tutto rispetto: se Vlahovic non va via potrebbe togliersi tante soddisfazioni, che la piazza meriterebbe dopo tante stagioni sciagurate.
QUINTA FILA- Sassuolo e Sampdoria
I neroverdi potrebbero perdere soltanto Locatelli a fine mercato, dopo alcune partenze in difesa maturate nel mese di giugno. Dionisi è un allenatore promettente e potrebbe far esplodere definitivamente i giovani Scamacca e Raspadori. I blucerchiati hanno cambiato poco e si affideranno ancora all’eterno Quagliarella per ottenere una piazza verso la metà della classifica. Damsgaard, dopo l’ottimo Europeo, vuole salire in cattedra anche nel nostro campionato.
SESTA FILA- Cagliari e Bologna
Dopo essersi salvati a due giornate dal termine, i sardi puntano ad una stagione decisamente più tranquilla. La partenza di Nainggolan e l’infortunio di Rog complicano i piani del club di Giulini. Joao Pedro è in grado di far dormire ai tifosi sogni tranquilli. I felsinei hanno aggiunto l’austriaco Arnautovic ad un reparto avanzato di ottima qualità. Mihajlovic può essere soddisfatto della propria compagine, anche se mancano alcune pedine in difesa.
SETTIMA FILA- Udinese e Genoa
La formazione di Gotti perde in poche settimane Musso e De Paul e pertanto sarà costretta ad un campionato di maggiore sacrificio. In ogni caso la salvezza è alla portata dei friulani. Stesso discorso per il Grifone, che pur perdendo Shomurodov hanno ugualmente una rosa competitiva per non soccombere nei bassifondi della classifica.
OTTAVA FILA- Verona e Torino
Senza Juric, gli scaligeri perdono l’allenatore che si era reso protagonista di due stagioni quasi miracolose. Sarà difficile confermarsi su buoni livelli per il terzo anno consecutivo. Il Toro non gode minimamente della fiducia della piazza e il mercato non ha fatto altro che aumentare i malumori del pubblico. Pjaca ha talento ma potrebbe non bastare. Belotti non può tirare sempre la carretta per tutti.
NONA FILA- Empoli e Spezia
Bagarre nella lotta per non retrocedere. L’Empoli tenta di tirarsi fuori puntando sui colpi di Cutrone e sull’estro di Bajrami. Andreazzoli può compiere l’impresa. Thiago Motta avrà vita dura per tentare di salvare lo Spezia. La rosa potrebbe apparire modesta, ma una formazione operaia e con idee può ripetere il capolavoro della scorsa stagione.
DECIMA FILA- Venezia e Salernitana
Paolo Zanetti è chiamato ad un lavoro durissimo, ma non impossibile. Il Venezia prova a combattere puntando su vari acquisti “americani” e sull’esperienza di Caldara in difesa. La squadra di Castori, nonostante l’arrivo imminente di Simy, sembra essere ancora lontana dalle altre rivali in corsa per la permanenza nella categoria e la mancanza di chiarezza societaria non fa altro che peggiorare la situazione…
