La rivincita di Alex?
La rivincita di Alex?
Al netto della situazione contrattuale (scadenza giugno 2027), Alex Meret questa stagione è stato particolarmente assente: scelta tecnica? Probabilmente si. L’ormai ex mister degli azzurri Antonio Conte gli ha sempre preferito Vanja Milinkovic-Savic, acquistato questa estate dal Torino ma allo stesso tempo con un futuro che sa ancora di grigio e non di azzurro. Il serbo, nonostante sia stato pagato ben €21M, non ha mai convinto. Tanti sono stati i gol presi sul suo palo, dove spesso i riflessi nell’andare in presa bassa sono stati tardivi. La “leggenda” dell’essere bravo con i piedi è stato fumo e poco arrosto, dato che la costruzione dal basso è stata fatta poche volte e la giocata principale era il rinvio da fondo nel vuoto, con Hojlund nella terra di nessuno.
Con l’avvento di Max Allegri prossimo a diventare allenatore degli azzurri nell’anno del centenario del club, potrebbe esserci una piccola rivincita per Alex Meret, il quale ricordiamo ancora, ha anche perso il posto in Nazionale momentaneamente.
Il tecnico livornese non è mai stato un sostenitore della costruzione dal basso visto il suo pragmatismo, quindi la logica fa pensare ad un ritorno di Alex Meret tra i pali, dove ha sempre dimostrato di essere superiore seppur con qualche errore di troppo sui tiri dalla distanza, aspetto sul quale bisognerà lavorare. A questo ci penserà un fedelissimo di Allegri: Claudio Filippi. Storico preparatore dei portieri alla Juve per ben 15 anni, nell’ultima stagione ha raggiunto Max al Milan ed ha contribuito insieme alla leggenda rossonera Dida, a rilanciare Mike Maignan dopo due stagioni decisamente altalenanti e sotto gli standard per il portiere francese. Tant’è vero che ad oggi, si parla anche di rinnovo e gli è stata consegnata la fascia di capitano.
L’auspicio è che il portiere azzurro possa dimostrare ancora una volta il suo valore, dopo che nell’ultimo campionato tra infortuni e scelte discutibili visti i risultati poi ottenuti, specialmente in Champions League è stato ingiustamente messo a scaldare la panchina del Maradona e degli stadi italiani.
Se poi, anche con Allegri non verrà scoccata la freccia allora sarà giusto cercare nuove soluzioni per la porta azzurra, ricordando che il cambiamento va sempre abbracciato e affrontato in maniera attiva e proattiva


