La voce in radiocronaca della gente comune
Come il calcio ha il suo mercato, anche le radio, le TV, le redazioni giornalistiche, nello stesso periodo, hanno il loro mercato per portare “auditel” ai propri canali, che siano Mhz o Vhf, poco importa, nel nome del Dio Auditel tutto è permesso, tranne che ascoltare l’opinione della gente.
Pare, che la prossima radio ufficiale del Napoli sia Crc e fin qua nulla da obiettare, se non fosse per l’eventuale radiocronista delle prossime partite del Napoli.
Per carità, nulla da dire sulla scelta di Umberto Chiariello, ottimo giornalista, ma la gente, si, la gente, proprio loro, quelli in grado di muovere l’Auditel, quelli che sono capaci di veicolare con gli ascolti fasce pubblicitarie di spessore, quelle da fascia rossa per intenderci, il loro parere conta o no?
Stamane sui vari social in tanti si chiedevano perché non dare a colui che da anni è la voce del gol di continuare a raccontare, Carmine Martino.
Leggendo i commenti e “uno di famiglia” che entra in casa in punta di piedi, racconta facendoti vedere immagini che i tuoi occhi non vedono, ma la tua mente “viaggia” su tutti i campi, senza file per raggiungere il tuo posto, senza tornelli, armata di fede calcistica e si aspetta il Suo urlo per gioire, GOL GOL GOL GOL GOOOOLLL, che squarcia l’etere con un raggio di felicità tutto tinto d’azzurro, in tutto il mondo, in ogni dove. I giudici supremi sono loro, perché chi ascolta la partita alla vecchia e cara radio sono coloro che non hanno la possibilità di pagare le esose piattaforme che prima ti spennano e poi non ti danno neanche un servizio decente, allora perché non accontentarli, il pubblico è sovrano, cercare e trovare qualcuno che li ascolta oggi è merce rara, certamente non vanno delusi, sono tifosi, scaramantici ed hanno voglia di vincere come tutti Noi, nel nome di una fede accontentateli, Umberto capirà e sarà d’accordo.
Claudio Mellone

