L’accogliente Nord
Nei giorni scorsi da Bergamo e da Varese, e anche dalla vicina Salerno, tanti i volantini a firma di ultras che negavano ai tifosi azzurri di festeggiare in caso di vittoria dello scudetto per le strade e locali della città.
Atteggiamenti razzisti a cui ormai ci si è “quasi” abituati nel 2023 anche si fa tanta fatica ad accettarli e che lasciano sempre quel pizzico di amaro per l’irriconoscenza verso un popolo che porta lavoro e profitti nei territori del Nord Italia. Leggerli e non viverli, insieme ai soliti cori discriminatori allo stadio, lascia il tempo che trova. Trovarsi invece a vivere episodi del genere, è ancora più amaro e fa riflettere su come ci sia ancora un razzismo nei confronti del Sud Italia e dei napoletani, che esula la civiltà.
Nell’occasione della visione del match della Salernitana, anche in quel di Monza, in un noto locale del centro brianzolo, gestito da personale napoletano e allestito per l’occasione della possibile festa scudetto, si è verificato un episodio alquanto antipatico a dimostrazione di quanto scrivevamo sopra. All’interno del locale alcune decine di tifosi azzurri che prima hanno assistito alla vittoria dell’Inter contro la Lazio e poi si sono trattenuti per vedere il match del Napoli. Intorno alla zona dispiegamento di polizia municipale e carabinieri mai visti nella cittadina brianzola che invece ne avrebbe bisogno nei pressi della stazione dove lo spaccio di droga e la delinquenza delle mini gang la fanno da padrone.
Al gol del Napoli l’esultanza incontenibile all’interno del locale forse non ha fatto piacere a qualche passante che ci ha tenuto a richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine richiedendone l’intervento. Risatine sarcastiche degli accusatori che lamentavano di essersi spaventati per le urla e per un possibile petardo il cui rumore si sarebbe sentito nei pressi del locale. “Siete in Lombardia e ospiti qui”. Un tono razzista che meritava miglior risposta di quella educata di un avventore del locale “Siamo in Italia e portiamo lavoro e profitto qui anche per voi”. Su questo le forze dell’ordine non hanno redatto alcun verbale limitandosi a redarguire solo il proprietario del locale.
Questa è l’ennesima dimostrazione che al Nord per i napoletani c’è spazio solo per portare forza lavoro e cibo di qualità perchè non è concessa di vivere in maniera gioiosa una festa calcistica che invece alle altre squadre del territorio è permesso senza limitazioni. Parliamo di festeggiamenti educati e limitati all’interno di un locale privato adibito proprio a questo, quindi nella piena legalità. Resteranno impuniti questi razzisti, ma non sulle nostre pagine dove vogliamo denunciare questo razzismo inopportuno e gratuito. Serve rispetto per tutti e per una città come Napoli che ha una storia nata ben prima della Lombardia e dell’unità d’Italia.

