LE GRANDI RIMONTE SCUDETTO (1°PARTE)

Sette punti sono tanti è vero ma, poche non sono anche le otto giornate che restano fino alla fine. Non sono tanti ovviamente però, alcuni precedenti ci sono in clamorosi ribaltoni in testa alla classifica. Che siano quindi, quelli che andiamo a raccontare, di buon auspicio per un fantastico bis – scudetto  ( del resto perché non sognar…? ).

 1964- 1965

  Il Milan senza Josè Altafini dall’ inizio dell’ anno in rotta con la società per divergenze contrattuali, va con il vento in poppa al punto che, alla ventesima giornata su  trentaquattro, si trova in testa con ben sette punti di vantaggio ( la vittoria ne valeva due ) sull’ Inter campione d’ Europa. Il ” figliol prodigo ” Altafini rientra a San Siro contro il Vicenza che vince 1 -0. L’ Inter rosicchia qualche altro punto quando si presenta al derby di primavera il 28 marzo 1965 stravincendolo clamorosamente per 5 -2. Al Milan ora resta un solo punto di vantaggio. Si va avanti punto a punto fino a tre giornate dal termine. La situazione, al 16 maggio è identica a quella dopo il derby : Milan sempre una lunghezza sopra all’ Inter ( 48 a 47 ). Avviene il sorpasso ; l’ Inter vince in casa della Juve per 2 -0 mentre il Milan viene sconfitto con l’ identico punteggio a domicilio dalla Roma. L’ Inter guadagna un altro punto alla vigilia dell’ ultimo turno in cui, il Milan viene sconfitto a Cagliari per 2 -1 e l’ Inter ( 2 -2 con il Torino ) finisce addirittura con tre punti di vantaggio sugli eterni rivali cittadini : 54 a 51. Sarà la migliore annata della ” Grande ” Inter che vinse tutto, rivincendo sia la coppa del Campioni che quella Intercontinentale. Sarti, Burgnich, Facchetti…

1970 -1971

Con il terzo incomodo rappresentato dal Napoli le protagoniste di questa nuova rimonta sono di nuovo le milanesi. L’ Inter parte male, cambia allenatore ( ad Heriberto Herrera subentra Gianni Invernizzi ) e, dopo sette partite  è in ritardo rispettivamente di 7 e 6 punti da Napoli e Milan con le quali, fra l’ altro ha già perso ( 2 -1 a Napoli e 3 -0 nel derby ). Pian piano però i nerazzurri si riprendono alla grande e, alla vigilia del derby di ritorno, si trovano appaiati al Napoli a quota 27 a tre punti dal Milan in testa a 30. Ricordiamo sempre che, fino alla stagione 1993 -1994 compresa, ogni vittoria valeva due punti. Contro i pronostici precedenti alla stracittadina, l’ Inter vince per 2 -0 la sfida con i rossoneri, eseguendo il sorpasso alla giornata numero 23 su 30. Milan e Napoli non reggono il ritmo di Boninsegna, Mazzola e compagni, per il Milan è la seconda inattesa rimonta subita dai ” cugini ” sei anni dopo. L’ Inter si cucirà sul petto l’ undicesimo scudetto già a due giornate dal termine, battendo il Foggia 5 -0 approfittando della sconfitta del Milan ( guidato da Nereo Rocco ) a Bologna per 3 -2. Classifica finale : Inter 46, Milan 42, Napoli 39. Sarà la grande uscita di scena della generazione dei superstiti dell’ Inter vincitutto di Helenio Herrera, ovverossia l’ ultimo, grande successo

1972 -1973

  E’ stato senza dubbio il torneo più incerto ed avvincente di sempre nel calcio italiano. Al minuto 87, dell’ ultima giornata disputatesi il 20 maggio 1973, ben tre squadre  (Milan, Juve e Lazio ) avevano la possibilità di diventare campione d’ Italia, trovandosi tutte a pari punti. A tre minuti dal termine però, lo juventino Antonello Cuccureddu, dotato di una castagna niente male, da fuori area realizza il gol del 2 -1 contro la Roma per le ” zebre “. Al minuto 89 ” Flipper ” Damiani al S. Paolo mette a segno la rete dell’ 1 -0 che taglia fuori gioco la Lazio nella corsa al tricolore. Ed il Milan ? il Milan che, alla vigilia di quell’ ultima incredibile giornata era avanti di un punto rispetto alle due rivali, era già irrimediabilmente out dal momento del gol bianconero, sconfitto con enorme sorpresa da parte di tutti, per 5 -3 in quel di Verona, sopraffatto dalle magie dal grande talento indolente di Gianfranco Zigoni e, dalla stanchezza derivante dalla finale di Coppa delle coppe vinta dopo un’ aspra battaglia con gli inglesi del Leeds. Alla fine la classifica recitò : Juve 45, Milan 44, Lazio 43. Dopo in intero campionato condotto ( quasi ) sempre in testa, i rossoneri sono beffati al fotofinish dagli eterni rivali cari alla famiglia Agnelli. Una grande stagione fu di certo anche quella della neo-promossa Lazio che, diventerà campione l’ anno seguente. A sei giornate dalla fine la Juve è in ritardo di cinque punti dal MIlan e di tre dalla Lazio. Sembrava impossibile una doppia rimonta da parte di Zoff, Bettega, Causio etc etc. Eppure, andò proprio così…

EMANUELE OROFINO

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