Lo Zibaldone azzurro: Lecce-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

Approccio più che positivo: fin dalle prime battute gli azzurri hanno imposto il proprio gioco dando sempre la sensazione di poter recitare un ruolo di padrone. Dominio in terra salentina.

Bastava ridare un pò di ordine alla squadra e ritrovare meccanismi ben consolidati per tornare a vedere un Napoli in grado di far la voce grossa su tutti i campi. La strada è tracciata: si prosegua in questa direzione.

Cinque reti per Victor Osimhen. Senza di lui si può anche giocare, ma con il nigeriano in campo si vede eccome tutta la differenza di questo mondo. Graffio da capocannoniere.

Destro vincente di Gianluca Gaetano, che riceve la sfera da Raspadori e con una conclusione potente e precisa firma la terza rete, dimostrando di poter essere una pedina utilissima nello scacchiere di Rudi Garcia. Ha il merito di procurarsi anche il rigore nei minuti di recupero.

Esecuzione perfetta di Matteo Politano dagli undici metri, spazzando nettamente il portiere avversario e chiudendo definitivamente la pratica. Terzo centro in campionato per l’esterno azzurro. Sul pezzo.

Finalmente Stanislav Lobotka torna ad essere al centro della manovra, mettendosi in risalto per numerosi recuperi palla e chiusure repentine che ricordano i giorni migliori della passata stagione. Ogni cosa torna al suo posto.

Giganteggia Frank Zambo Anguissa, che copre praticamente tutte le zone del campo e si mette in evidenza con una serie di progressioni palla al piede che tagliano a fette la mediana avversaria. Ritorno prepotente!

Ha realizzato almeno un gol e un assist in ciascuna delle ultime nove stagioni di Serie A. Piotr Zielinski condivide questo bel primato con Jack Bonaventura. Qualità elevata!

Incanta nuovamente Kvaratskhelia: il numero 77 fin dai primi minuti fa vedere di essere tornato ufficialmente sui propri livelli abituali. Ad inizio ripresa si rende protagonista di una splendida progressione, per poi pennellare un cross perfetto per il raddoppio di Osimhen.

Leggero turnover nell’undici iniziale di Rudi Garcia: Lindstrom e Simeone partono dal primo minuto lasciando rifiatare parzialmente Politano e Osimhen. Una gestione che si rivela oculata, oltre che scientifica.

Magistrale la gara del duo Natan-Ostigard. La coppia che non ti aspetti: stabilità, affiatamento, equilibrio e duelli vinti contro il centravanti leccese. Gradevole sorpresa!

Neanche il tempo di entrare in campo ed è già bersaglio grosso: Victor Osimhen, assolutamente estraneo alle polemiche dei giorni scorsi, ha una fame unica e timbra immediatamente il cartellino da vero rapace d’area. Imprescindibile.

Ora di gioco per Lindstrom, che sicuramente ha bisogno di ulteriore tempo per entrare in massima sintonia con i propri compagni. Alcuni strappi, tuttavia, già sono sintomatici delle proprie abilità. Futura risorsa.

Punizione magistrale di Zielinski, autore di una parabola perfetta per il colpo di testa vincente di Ostigard. Prosegue il periodo di grazia assoluta per il centrocampista partenopeo, che disputa un’altra gara superlativa.

Quarantacinque minuti di gioco per il Cholito Simeone, che sbaglia qualche appoggio, ma allo stesso tempo non fa mancare il suo contributo quando va a legare il gioco. Sfiora il bersaglio grosso con una conclusione da fuori che lambisce il palo.

Ruggito del roccioso Ostigard: il centrale difensivo norvegese compie un movimento da centravanti puro, togliendosi dal fuorigioco e colpendo di testa in modo imperioso per la rete del vantaggio. Intesa più che soddisfacente con Natan.

Sonora sconfitta per il Lecce, che dopo l’eccezionale inizio di campionato rimedia la seconda sconfitta consecutiva. Le idee di gioco, la logica e l’applicazione tuttavia non mancano mai. Di questo passo la salvezza non dovrebbe essere un traguardo così difficile.

Tweet di Aurelio De Laurentiis, che esprime nuovamente la propria soddisfazione per la prestazione dei partenopei. Adesso si percepisce fiducia, sarebbe importante inanellare una serie di prove convincenti.

Un gol annullato al Lecce per un fallo di mano di Krstovic in contrasto con Natan. Vanificato il colpo di testa vincente di Strefezza che aveva decisamente beffato Meret.

Vittoria importante per dare continuità al successo di mercoledì e soprattutto per guadagnare punti e posizioni per la zona Champions. Per ora resta quello l’obiettivo, più avanti si vedrà se si può puntare a più in alto.

Zero reti incassate: un dato sicuramente rassicurante, che certifica i miglioramenti del Napoli in fase di non possesso. Il centrocampo è tornato a fare filtro e la nuova retroguardia sta reggendo bene.

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