Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Inter dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Azzannato il campionato italiano: con questa vittoria il Napoli certifica, semmai ce ne fosse ancora bisogno, lo strapotere imposto in questa stagione.
Battute tutte le diciannove squadre del campionato di Serie A. Traguardo importantissimo raggiunto da un gruppo che ha dominato in lungo e in largo da agosto in poi. Per sempre nella storia.
Cercato, voluto, trovato. Una delle migliori prestazioni da parte di Frank Zambo Anguissa, che in diverse circostanze ha provato il guizzo vincente. Stop e tiro in una frazione di secondo per superare il connazionale Onana.
Dimarco entra e fa subito la differenza, trovando la giocata che porta al pareggio dei nerazzurri. Ingenuità dei partenopei, che hanno lasciato troppo campo ad uno dei migliori esterni in Italia.
Eccellente, come di consueto, la prova di Kim Min-Jae che limita un cliente scomodissimo come Lukaku vincendo tutti i duelli aerei. Se dovesse essere addio sarebbe una partenza dolorosissima.
Fraseggio pulito e fluido come nelle gare degli scorsi mesi. Intensità non ottimale, ma il Napoli è tornato a farla da padrona anche sul piano del palleggio.
Gara preparata nei dettagli, come del resto già annunciato da Luciano Spalletti nei giorni scorsi. L’intenzione di battere l’Inter era davvero forte. Ora ci sarebbe lo sfizio del record di punti, ma ciò che contano, in fondo, sono i trofei.
Ha provato a sfondare il muro imbastito dall’Inter, ma senza riuscirci. A digiuno Victor Osimhen, che esce anche abbastanza nervoso dal campo. Il titolo di capocannoniere per ora non è comunque in discussione.
Ingenuità clamorosa di Gagliardini, che dopo essere stato già graziato una volta, commette un altro fallo duro su Anguissa e si guadagna in ritardo la via degli spogliatoi. Tradita la fiducia di Inzaghi.
Lascia a Gianluca Gaetano la gioia del gol, dopo aver sprecato una rete a porta quasi sguarnita ed essersi visto annullare giustamente un gol. Giovanni Simeone sfoggia un’altra manifestazione di altruismo e di generosità.
Mancano due partite alla conclusione di un’annata leggendaria. Il Napoli può già pensare al proprio futuro, programmando con serenità e un pizzico di sana follia da parte di De Laurentiis, che in fin dei conti non guasta mai.
Nefasto l’ingresso in campo di Juan Jesus, il quale si perde la marcatura di Lukaku consentendo ai nerazzurri di pareggiare momentaneamente i conti. Finale di campionato non proprio memorabile per lui.
Ottima gara da parte di Kvaratskhelia, che si rende costantemente pericoloso sulla corsia mancina. Sfiora anche il gol con una conclusione a giro respinta ottimamente da Onana. Su di giri.
Prima gioia in maglia azzurra per Gianluca Gaetano. Gol stramerato per il giovane talento di Cimitile, che ha saputo aspettare in silenzio il suo momento di gloria e con freddezza ha superato Onana. L’imminente futuro è dalla sua parte.
Quarto centro stagionale per Anguissa, che sta dimostrando di poter essere un’arma efficace anche in fase realizzativa. Da migliorare la mira, ma i tempi di inserimenti li ha eccome.
Rotazioni ampie effettuate da Simone Inzaghi, che manda in campo tantissime “seconde linee” mostrando di essere proiettato maggiormente alla Coppa Italia e alla finale di Champions. Ciononostante gli undici titolari dell’Inter erano comunque di alto livello. Poteva fare molto meglio in campionato…
Sanno d’addio le parole di Luciano Spalletti:”Se non sei convinto di dare a questa piazza tutto quello che merita è giusto fare dei ragionamenti. Il discorso ormai è definito, non si cambia idea”. Sembra che si vada verso l’epilogo.
Tapin vincente di Romelu Lukaku, che alla prima vera chance creata dall’Inter batte Meret sfruttando al meglio l’assist di Dimarco e anticipando il difensore avversario.
Un solo capitano, e che capitano! Di Lorenzo non finisce mai di farsi apprezzare e di stupire tutto il pubblico. Solita partita ordinata e diligente, coronata poi da una rete di pregevole fattura. Riesce a fare tutto, con grande abnegazione e umiltà. Simbolo!
Ventisettesimo successo in campionato per il Napoli, che è anche la squadra ad aver vinto più partite giocate tra le sette sorelle. In cima a tutto. Orizzonte meraviglioso.
Zielinski disputa un match di buonissimo livello, riuscendo anche a siglare l’assist vincente per il vantaggio di Anguissa. Nel vivo della manovra e sempre vivace. Convincente.

