Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Lazio dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Approccio maradoniano: il Napoli entra in campo portando il più grande di tutti nella testa, nel cuore e nelle gambe e regala una notte di magia pura ad un’intera città.

Batosta biancoceleste: annullata e surclassata letteralmente la formazione di Maurizio Sarri, che proprio in quello che era stato il suo stadio riceve una lezione di calcio severissima.

Clean-sheet: una delle note più liete del match. Contro un attacco di altissimo livello e dal potenziale notevole, la retroguardia azzurra compie un lavoro esemplare, ben protetta inoltre dalla mediana.

D10S vive in eterno e si realizza nel presente: gol da capogiro di Dries Mertens, miglior marcatore del Napoli, al minuto dieci, nello stadio del re…

Estasi: partite del genere permettono una riconciliazione massima con il gioco del calcio. Un Napoli così bello, concreto ed efficace non si era mai visto durante la gestione Spalletti. Che sia solo l’inizio…

Finalmente Zielinski è sul pezzo per tutta la durata del match: rete di cattiveria, presenza costante sulla trequarti, supporto a centrocampo e tanto estro e fantasia nelle sue giocate.

Gioisce, pur senza il gol, Lorenzo Insigne, che è autore di una prova autorevole e di grandissima intensità. Combinazione perfetta con Mertens in occasione della seconda rete dei partenopei.

Hysaj- L’ex di turno viene schierato da terzino sinistro per cercare di arginare Lozano contenendo le sue sortite offensive. Tentativo del tutto vano, dal momento che Elseid partecipa alla catastrofica prestazione dei capitolini e lascia sempre le praterie al messicano.

Irrazionali e senza rispetto gli pseudo tifosi della Lazio, che pensano bene di intonare cori razzisti e denigratori contro la città di Napoli. Livelli infimi…

Leadership per Fabiàn: nessuno come lui. È il giocatore che ha segnato più gol da fuori area nei top cinque campionati europei. Splendido.

Meravigliosa la prova dell’intero collettivo: reparti stretti, posizionamento sempre corretto, recuperi palla fondamentali e dominio evidente fin dalle prime battute.

Notte indimenticabile: spettacolare la cerimonia nel pre partita, che fa commuovere tutto il pubblico e fa da preludio a quelle che saranno tre ore a dir poco incantevoli.

Ottima gara anche da parte di Mario Rui, sempre presente nello sviluppo della manovra e prezioso anche in occasione di qualche recupero a ridosso della propria area di rigore.

Presente, come sempre, David Ospina. Il Patron è chiamato a compiere un solo intervento ed esalta i suoi riflessi mandando in corner un tiro ben indirizzato di Luis Alberto.

Quattro reti di pregevole fattura: dalla determinazione di Zielinski al mancino delizioso di Fabiàn, passando per le magie di Ciro Mertens. Appagamento totale.

Regia sapiente di Stanislav Lobotka, il quale dimostra di essere il vero fulcro del centrocampo, smistando una quantità industriale di palloni, compiendo un ottimo filtro e dettando impeccabilmente i tempi di gioco.

Spalletti grande protagonista: conferisce calma serafica al gruppo in un momento delicato, prepara perfettamente la sfida e riesce nuovamente ad imbrigliare Maurizio Sarri. Chapeau!

Traversa di Acerbi in occasione di un corner dalla destra. Poteva essere la circostanza per riaprire la contesa, ma in una notte del genere alcune cose non possono mai verificarsi.

Unici nel loro genere: le reti di Mertens contro la Lazio sono tanto numerose quanto di una bellezza inimmaginabile. Il folletto belga mette in scena due autentiche delizie, per palati finissimi.

Vorace e famelico il Napoli, che effettua un pressing costante e asfissiante anche nelle ultime battute della gara. Segnale forte.

Zero minuti di recupero nella ripresa, a sancire quella che è stata una vera e propria umiliazione inflitta alla compagine e alla discutibile tifoseria biancoceleste.

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