Lo Zibaldone Azzurro : Napoli-Palermo dalla A alla Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.
Abbagliante, il siluro di Higuain. Una bella foto a Sorrentino con tanto di flash e arriva il gol della liberazione.
Beppe, vero è che aveva dichiarato : “A Napoli non puoi fare una partita di attesa, perdi di sicuro”. Mina direbbe : “Parole, parole, parole…”
Cinque, le vittorie consecutive in campionato, sette considerando l’Europa League. Ergo, a Genova si va per fare la storia.
Dries, non si può paragonare il suo sfogo con quello di Lorenzo. Ha una rabbia dentro di chi sa che giocherebbe titolare quasi ovunque, ma l’umiltà di entrare in campo ed essere decisivi, nonostante tutto, è per pochi.
Eleganza,quando Franco Vazquez tocca palla è libidine per gli occhi; la partenza in estate non è nemmeno quotata.
Fermezza, Sarri chiarissimo nel post-partita : “Ho l’età per fregarmene di quello che dice Insigne”. Messaggio chiaro?
Gioco, gli azzurri saranno pure secondi, ma in campo stanno suonando la sinfonia più bella del campionato.
Higuain, e come si fa a fermarlo ora? Mai visto così carico, mai visto così in fiducia, mai visto così spensierato. Un alieno!
Insigne, non buttarti ragazzo, stai dimostrando di essere il miglior talento italiano, ma rispetto ed educazione vengono prima di tutto.
Lopez, è incredibile la propensione di questo ragazzo a trovarsi sempre al limite dell’area con il pallone a disposizione per calciare. Molto saggiamente, il più delle volte, decide di appoggiarla indietro.
Marek, quest’anno è una delizia perpetua. Non segna, d’accordo, ma sprigiona classe cristallina in ogni suo tocco di palla.
Negativa, stavolta è così, la prova di Callejon. Probabilmente a Marassi sarebbe bene tenerlo in panchina.
Orologio, Fiorentina, Chievo e Palermo. Il gol non arriva subito, come “ d’abitudine”, ma la squadra non perde mai la calma. E prima o poi, quest’anno, il pallone va dentro.
Pali, si so affezionati, non c’è che dire. Cinque in tre giorni, suvvia, si può?
Quote, quella scudetto alla terza giornata era meglio non guardarla. Controllate ora, controllate…
Rispoli, chiamate un esorcista per questo ragazzo: tra Insigne e Mertens a puntarlo (e saltarlo) in continuazione, avrà gli incubi per parecchie notti..
Sarri, impressionante la tranquillità di un tecnico che mai si è trovato in una situazione del genere nella sua pur lunga carriera. Partita dopo partita, testa già al Genoa. Allenatore con gli attributi.
Talloni, d’Achille, che quest’anno son diventati i punti di forza dei partenopei : difesa e centrocampo da paura, e con quella qualità in attacco nessun obiettivo è precluso.
Unbelievable, è l’unico aggettivo per commentare la stratosferica prestazione di Jorginho, condita da dati impressionanti sul piano del palleggio e della corsa. Cose che, se ce l’avessero dette l’anno scorso, saremmo scoppiati in grassissime risate.
Vladimir, gioca una partita perfetta senza andare mai in affanno : affidabilità garantita.
Zuniga, svela tutto e francamente non servivano le sue dichiarazioni. Che ci fosse qualcosa di losco lo si era capito fin da subito.

