Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Real Madrid dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Aspettative e previsioni rispettate: ci si aspettava una serata ricca di gol, con una partita tiratissima fino all’ultimo minuto. È andata proprio così tra le due compagini favorite per il passaggio alla fase successiva.
Bellingham- Illumina la serata napoletana con una prestazione a dir poco spaventosa. Recupera palla e scarica per Vinicius in occasione del momentaneo pareggio, poi parte in progressione e fulmina Meret con una conclusione imprendibile. Spettacolo puro.
Convincente Natan, che anche al cospetto di avversari di primissimo livello riesce a giocare con serenità e determinazione, ispirando fiducia e garantendo sicurezza al reparto. Sfiora anche il gol nel primo tempo. Decisamente bene!
Decisivo l’ingresso in campo di Modric, che di fatto consente ai propri compagni di tornare a gestire il palleggio, sfoggiando una serie di passaggi e aperture illuminanti. Professore eterno senza carta di identità.
Errore da matita blu commesso da capitan Di Lorenzo, che effettua un passaggio pericolosissimo ed evitabile per Lobktka, non rendendosi conto della presenza del tuttofare Bellingham, pronto a recuperare la sfera. Anche lui è umano.
Fraseggio sicuramente più fluido e ragionato nella seconda frazione di gioco, quando i partenopei hanno alzato il baricentro giocandosela con personalità contro i galacticos.
Garcia manifesta relativa soddisfazione e serenità in conferenza stampa. Le risposte del Napoli ci sono stati, i progressi si vedono eccome rispetto a due settimane fa. Ora si continui su questa strada, conquistando risultati importanti.
Ha commesso una grave indecisione sbagliando l’uscita su corner, poi si è riscattato con gli interessi compiendo una super parata su Osimhen e poi su Zielinski. Kepa si riscatta in corso d’opera.
Incerto e sfortunato Alex Meret, che in occasione del terzo gol poteva forse impiegare anche l’altro braccio. Lascia a desiderare anche sulla marcatura di Vinicius e su una respinta non ineccepibile su una conclusione del brasiliano.
Lobotka da una parte, Kroos e Modric dall’altra. Un confronto diretto tra i cervelli e i direttori d’orchestra delle due squadre. Vincono i blancos, che possono beneficiare di una qualità complessiva esorbitante.
Maradona in estasi al gol di Ostigard: gioia incontenibile per una rete che poteva essere il preludio di una grande impresa. Resta una buona prova, peccato per la sconfitta immeritata.
Nacho e Rudiger riescono ad arginare efficacemente Osimhen, il quale non ha modo di sprintare con le sue lunghe leve. Ingabbiato bene e poco supportato nel primo tempo.
Occasione per andare in vantaggio nata dall’estro e dal talento infinito di Kvaratskhelia, che si accentra portandosi la palla sul destro e con un gran tiro colpisce soltanto l’esterno della rete.
Poteva effettuare un fallo malizioso ma allo stesso tempo intelligente Frank Zambo Anguissa nel momento in cui Bellingham gli era andato via in velocità. Talvolta si può ricorrere anche alle cattive maniere.
Qualificazione agli ottavi che passerà senza dubbio per il doppio confronto con l’Union Berlino, sconfitto sorprendentemente dal Braga dopo essere stato in vantaggio di due reti. Nulla di proibitivo, ma bisogna prestare la dovuta attenzione.
Resta il rammarico per quei dieci minuti di black-out nel finale del primo tempo e per degli episodi non propriamente benevoli che hanno indirizzato la gara verso la compagine di Ancelotti.
Sblocca il punteggio con un altro colpo di testa micidiale, poi si fa trovare un pò incerto nelle uscite su Bellingham. Match tutto sommato positivo per Ostigard, che però deve ancora abituarsi ai grandissimi palcoscenici.
Torna a Napoli Carlo Ancelotti, che fu esonerato proprio nella serata che garantì agli azzurri l’accesso agli ottavi di finale. Probabilmente, già con questo successo il suo Real ipoteca il passaggio del girone.
Undici metri di adrenalina e felicità per Piotr Zielinski, che segna ancora dal dischetto colpendo prima il palo interno. Un’altra partita magistrale per il calciatore del Napoli più in forma attualmente.
VAR che richiama il direttore di gara Turpin per decretare un rigore a favore del Napoli per fallo di mano di Nacho su un tentativo di cross di Osimhen. Episodio che lascia dei dubbi dal momento che la palla era andata prima sul piede del difensore madrileno.
Zero punti conquistati, ma consapevolezza di non essere inferiore dinanzi ad uno dei club più potenti in assoluto. Il Napoli può e deve credere in sé stesso, senza avere eccessivo timore e rispetto del rivale.

