Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Salernitana dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

Atteggiamento non propriamente ottimale degli azzurri nella prima frazione di gioco: il Napoli non riusciva a trovare spazi a ridosso dell’area avversaria e mentalmente non ha cominciato al meglio la gara.

Bonazzoli- Quando gioca fa sempre la differenza dimostrando di avere qualità e colpi da ottimo attaccante. Pareggia provvisoriamente i conti con una bordata che si infila nella porta di Meret.

Commette un grave errore Mario Rui, che si fa trovare totalmente fuori posizione nella circostanza della rete del momentaneo pareggio. Leggerezza che, in altre circostanze, potevano costare carissimo.

Due difensori centrali a segno: l’ultima volta è stata a Udine ad inizio stagione, in cui sia Rrahmani che Koulibaly timbrarono il cartellino. Bomber della difesa.

Entra negli ultimi minuti Faouzi Ghoulam, che addomestica subito il pallone in una maniera deliziosa e raffinata. Merita fiducia anche nelle prossime uscite.

Frizzantino, fin troppo, Victor Osimhen, che se la prende con Politano per non avergli passato il pallone da posizione favorevole. Va bene la fame di gol, ma non bisogna esagerare…

Gestione didattica ed elementare nel secondo tempo, quando la Salernitana aveva finito la benzina e gli azzurri si sono semplicemente limitati a far girare palla.

Hirving Lozano è autore di una prova del tutto incolore, non riuscendo mai a saltare l’avversario e perdendo una quantità notevole di palloni, sbagliando anche tanti passaggi elementari. Dalle stelle alle stalle in una settimana.

Impeccabili dal dischetto: sia Dries Mertens che Lorenzo Insigne spiazzano il portiere avversario consentendo al Napoli di portare agevolmente a casa una partita che si poteva complicare dopo il pareggio della Salernitana.

Lascia il campo per la prima volta in campionato: lo stakanovista Di Lorenzo tira il fiato nel finale del match, lasciando il posto a Zanoli, il quale si fa vedere in un paio di sovrapposizioni in proiezione offensiva.

Man of the match Fabiàn Ruiz, che anche nel frangente di difficoltà nel primo tempo costituisce un vero e proprio faro per i propri compagni, effettuando sempre le scelte più sagge in mezzo al campo. Bussola.

Non stupiscono più le prestazioni brillanti di Eljif Elmas, il quale confeziona un altro assist dopo quello di Bologna e ha anche il merito di guadagnarsi il penalty del nuovo vantaggio del Napoli. Fattore.

Orgoglio e napoletanità: Mertens esulta alla sua maniera, manifesta riconoscenza nei confronti della carriera azzurra di Insigne, esplicita il suo amore incondizionato per Napoli e si rende ancora protagonista con gol e assist. Perfetto.

Protagonista in negativo per la Salernitana, il povero Veseli è responsabile in occasione dei due rigori concessi al Napoli, guadagnandosi anche l’uscita anticipata dal campo per doppia ammonizione.

Quantità industriale di alibi ricercati da Stefano Colantuono, che nel post partita si appella ai due rigori generosi che avrebbero compromesso il match della sua formazione. No comment…

Raggiunge Maradona nella classifica dei marcatori del Napoli: Lorenzo Insigne ritrova la rete in campionato, sempre su rigore, a distanza di tre mesi dall’ultima volta. Esultanza con dichiarazioni d’amore per la sua città e ormai la sua ex squadra.

Scenario di desolazione allo stadio: al di là del limite di cinque mila spettatori, tra l’altro neanche raggiunto, si evidenzia una frattura sempre più ampia tra società e piazza. Si salvi chi può!

Tacco di Obi, che fa partire l’azione del pareggio degli ospiti, lanciando in velocità Kechrida, il quale a sua volta è preciso nel servire a rimorchio Bonazzoli e la frittata è fatta. Istanti di preoccupazione, spazzati via dalla giocata di Elmas.

Una giornata favorevole per il Napoli, che in un solo colpo riesce a guadagnare punti preziosi su Milan, Atalanta e Juventus. Da febbraio entrerà nel vivo la lotta Champions.

VAR che stavolta premia il meritevole Juan Jesus, che all’ennesimo tentativo sigla un gol regolare trovando così la prima gioia in maglia azzurra.

Zielinski- Primo tempo piuttosto negativo, con alcuni palloni persi banalmente inciampando anche sui propri piedi. In netta crescita nella ripresa.

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