Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sassuolo dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

 

Allineare aspirazioni di club e tifoseria: se non si viaggia sullo stesso binario il Napoli non avrà mai un futuro felice. Vittoria sul campo, ma sconfitta totale per il pomeriggio tetro del Maradona.

Berardi- Inesistente per larghi tratti del match, facendo praticamente il solletico a Mario Rui. Si accende soltanto nel finale, ma fuori tempo massimo.

Corner vincenti: esecuzioni impeccabili di Lorenzo Insigne, che pennella due cross perfetti per la testa di Koulibaly e Osimhen. Finale di stagione in crescendo per il capitano.

Due gol dei difensori centrali, come già accaduto nella trasferta di Udine e nella gara casalinga contro la Salernitana. Rrahmani e Koulibaly confermano la propria vena realizzativa particolarmente ispirata.

Epilogo di una stagione, che sta confermando che quando si fa veramente sul serio il Napoli non riesce a reggere la pressione. Grande peccato.

Finisce dopo soli venti minuti una partita che non ha entusiasmato nessuno per motivi ormai noti. Soltanto tanta amarezza…

Gara a senso unico, indirizzata fin dai primi minuti quando il Sassuolo aveva già provato a suicidarsi regalando palla a Osimhen. Non c’è stata storia.

Hirving Lozano ritrova la gioia del gol con un tapin vincente su assist di Osimhen. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, per il resto non ha grossi compiti da elaborare.

Insostituibile Giovanni Di Lorenzo, il cui ritorno è subito fondamentale per i meccanismi di questa squadra. Un paio di diagonali decisive e un assist scaturito anche in maniera un pò casuale.

Lascia il campo già nel primo tempo un impalpabile Djuricic, che è sicuramente tra i peggiori in assoluto nell’arco di quei venti minuti da dimenticare in fretta per il Sassuolo.

Mancato clean-sheet a causa del gol in mischia siglato da Maxime Lopez. Il Napoli prosegue la sua tradizione negativa per ciò che concerne la difesa della porta.

Nitida occasione sprecata ad inizio partita, poi rete da centravanti di rapina e assist intelligente per Lozano. Molto positiva la prova di Osimhen, anche se in alcuni frangenti è ancora isolato.

Ovazione solo per Dries Mertens, mentre per il resto il clima del Maradona era tutt’altro che festivo. Contestazione ai danni del presidente e della squadra, con esortazione a lavorare.

Paradosso: sei gol in casa, Champions archiviata dopo due anni di Europa League. Il pubblico però, legittimamente, non è per nulla soddisfatto. Frattura difficile da sanare.

Quattro reti in ventuno minuti: euforia allo stato puro in fase offensiva, ma quanto rammarico per averlo dimostrato troppo tardi…

Risposta della squadra al termine di una settimana di incontri serali e conoscenza approfondita a tavola. Effetto De Laurentiis! Medicinale propizio.

Sempre e solo Dries Mertens: rinunciare a lui è un delitto. Due reti, doppia cifra in campionato e fautore di tutte le azioni più pericolose. Garantisce equilibrio e soprattutto vittorie! Sia chiaro.

Tre partite al termine di una stagione di rimpianti, come sottolineato anche da Mertens nel post gara. Tutti responsabili di questa clamorosa e unica chance gettata alle ortiche.

Una nutrita presenza di scuole calcio e delegazioni varie di istituti scolastici fanno aumentare la capienza di uno stadio, altrimenti sempre più vuoto. Da portare avanti queste iniziative di avvicinamento degli adolescenti alla squadra.

Vacanziero lo spirito del Sassuolo, che rinuncia del tutto a giocare, entrando in campo con un’intensità ai minimi termini e senza alcun equilibrio tra i reparti. Testa al mare.

Zero minuti per Piotr Zielinski, uno degli artefici dello scempio del Castellani. Segnale forse chiaro per un calciatore che sa tanto di eterno incompiuto. Il suo futuro potrebbe essere lontano da Napoli.

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