Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sassuolo dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

Approccio fenomenale: aggressione, gioco, qualità e idee. Passano solo pochissimi giri di lancette e Osimhen la mette subito dentro. Irresistibili.

Blinda la porta Alex Meret, autore una prova eccellente con numerosi interventi risolutivi sia con i piedi che con le mani. Stavolta lo “zero” nei gol subiti è tutto merito suo.

Celebrazioni nel prepartita per omaggiare il più grande di tutti i tempi: sempre a lottare per i colori azzurri, sempre pronto a difendere e a combattere per questa città. Buon compleanno eterno Diego!

Due assist ed una rete eccezionale del solito inimitabile Kvaratskhelia. Il georgiano è una stella innata, gli bastano pochi tocchi per farsi beffe dei rivali ed incantare tutto il pubblico. Magia.

Ex di turno Jack Raspadori, che entra negli ultimi venti minuti sfiorando una vera e propria prodezza con una punizione da lontano che viene deviata provvidenzialmente in corner. Spezzone di gara da esterno sinistro e in concomitanza con Osimhen.

Frattesi è vera e propria spina nel fianco. Giocatore di livello superiore rispetto ai compagni, che manda in tilt più volte il centrocampo avversario con i suoi inserimenti, frutto di imprevedibilità e fantasia notevole.

Giro palla sempre fluido ed efficace: soltanto per un piccolo frangente del match il Napoli cede il palleggio agli emiliani, per poi tornare a fare la voce grossa.

Hirving Lozano disputa la solita gara di sacrificio in entrambe le fasi, rivelandosi preziosissimo in fase di copertura. Grazie a lui il Napoli costruisce e vola sulla corsia di destra.

Ineccepibile Giovanni Di Lorenzo, protagonista nelle prime due marcature dei partenopei con due

Lunghi momenti caratterizzati da brividi e terrore quando Kvaratskhelia si toccava la gamba in seguito ad un duro contrasto. Fortunatamente solo un evitabile spavento per i tifosi.

Mentalità e disponibilità: due caratteristiche di questo gruppo evidenziate ed esaltate da Luciano Spalletti. Mai accontentarsi, sempre meglio continuare a giocare tentando di incrementare il vantaggio.

Nefandezza estrema da parte di Laurienté, che a partita pressoché congelata commette un fallaccio su Demme incassando il secondo giallo. Per il resto è sicuramente uno dei talenti più cristallini dei neroverdi.

Ovazione, tanto per cambiare, per Kim Min-Jae che sfoggia l’ennesima gara impeccabile. Un muro invalicabile che è entrato di diritto nel cuore dell’allenatore e di tutti i tifosi del Napoli.

Pregevole l’assist di Mario Rui per Kvaratskhelia nella circostanza della terza rete. Il terzino portoghese sfior anche il gol con una gran conclusione respinta da Consigli. Professore.

Quattro reti segnate in una gara più ostica rispetto alle precedenti. Nonostante qualche errore evidente in fase di non possesso e  sofferenza di troppo gli azzurri riescono ugualmente a dare spettacolo e ad annichilire gli avversari.

Reazione immediata dei neroverdi dopo il raddoppio firmato da Osimhen. Thorstvedt tuttavia si divora di tutto davanti a Meret.

Settima volta in stagione in cui il Napoli riesce a realizzare almeno quattro rete in una partita. Testimonianza lampante di una formazione stratosferica.

Torna in campo Frank Zambo Anguissa, il quale mostra di essere ancora lontano dal top della forma. Qualità indiscutibili, ma gli manca la corsa dei tempi migliori. Tuttavia il suo recupero è fondamentale.

Uomo mascherato che diventa anche killer dell’area di rigore: famelico, freddo, feroce e stavolta anche straordinariamente lucido sottporta. Una tripletta per coronare una prova mostruosa: super Osimhen.

VAR che incredibilmente non ravvede un fallo di mano netto nell’area di rigore degli emiliani. Episodio indolore ma allo stesso tempo clamoroso.

Zielinski- Probabilmente il meno appariscente del pomeriggio. Sbaglia anche qualche appoggio di troppo e per certi versi sempre essere troppo sulle gambe.

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