Lo Zibaldone azzurro: Udinese-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Altissima quota: il Napoli vola da solo in vetta alla classifica dopo quattro partite. Prestazione spettacolare dei partenopei che annichiliscono anche l’Udinese divertendosi ed entusiasmando anche i tanti napoletani presenti allo stadio.

Beceri e da condannare severamente i consueti cori di discriminazione territoriale. Triste abitudine che ritorna in vari stadi d’Italia, anche in seguito al dramma pandemico che ha sconvolto l’umanità. Gli azzurri rispondono con uno spettacolo strabiliante.

Corre veloce la palla, corre veloce il Napoli che effettua un possesso fluido con tocchi di prima e ragionati che consentono al collettivo di dominare ampiamente nella metà campo avversaria.

Dacia Arena che porta bene a Fabiàn Ruiz. Lo spagnolo trovò in terra friulana il primo gol in maglia azzurra durante il primo anno di Ancelotti, stavolta colpisce un palo clamoroso con uno splendido sinistro a giro e soprattutto sfoggia una prestazione di livello assoluto in cabina di regia.

Elogi numerosi che vanno a Luciano Spalletti, il quale ha avuto il merito di ricomporre le macerie successive al famoso Napoli-Verona e ha creato un gruppo compatto e pronto a lottare fino in fondo per raggiungere ogni obiettivo.

Forza della natura Zambo Anguissa. Convince sempre di più il nuovo centrocampista azzurro, che corre tanto e bene, va spesso via in dribbling e recupera una quantità industriale di palloni. Quantità e qualità al servizio della squadra. Colpaccio.

Gestione del vantaggio impeccabile. Il Napoli non rischia quasi nulla e anzi va sempre alla ricerca di un’altra rete dando una prova di maturità notevole.

Hirving Lozano trova la prima gioia stagionale raccogliendo l’assist di Mario Rui e siglando il definitivo poker con una bella conclusione a giro sul secondo palo. Il messicano era entrato in campo con una voglia matta di sbloccarsi e ha centrato pienamente il suo obiettivo personale.

Implacabile Victor Osimhen, che spacca il mondo a suon di progressioni, di pressione alta, di intensità notevole e giocate di livello che mettono in difficoltà i centrali difensivi dell’Udinese. “Ruba” il gol ad Insigne con la zampata vincente sulla linea di porta.

Lotta per i primi posti che, secondo Luciano Spalletti, vede anche il coinvolgimento della Fiorentina. La sensazione è di un equilibrio maggiore che riduce notevolmente il margine di errore. Bisogna stare sempre sul pezzo.

Magia di Lorenzo Insigne che riesce a scavalcare Silvestri con uno splendido scavetto venendo poi “beffato” da Victor Osimhen che gli nega la gioia del gol. Prestazione da incorniciare per il capitano dopo alcune legittime difficoltà riscontrate nel match di Europa League.

Nuytinck- Sovrastato, così come gli altri compagni di reparto, dallo strapotere offensivo del Napoli. Tenta di difendersi con la sua imponente fisicità, ma davvero non potevano esserci ostacoli dinanzi ad un Napoli del genere.

Orgoglio partenopeo- Gli azzurri regalano una grande gioia al pubblico presente alla Dacia Arena continuando a giocare con l’intento di siglare tante reti e mostrare il proprio valore.

Piedi per terra- Dopo la vittoria roboante di Udine gli azzurri hanno il dovere di continuare a pedalare con umiltà, senza montarsi la testa per il primo posto in classifica.

Quattro su quattro e punteggio pieno. Un inizio di stagione che aiuta a far dimenticare il dramma vissuto nello scorso maggio e proietta questa squadra verso nuovi ed interessanti orizzonti.

Realizza il gol del raddoppio Amir Rrahmani, che si guadagna la titolarità ai danni di Manolas e corona una prestazione sontuosa con il colpo di testa vincente su uno schema strabiliante su palla inattiva.

Soddisfazione anche per il giovane Alessandro Zanoli, che dopo un precampionato di alto livello si guadagna l’esordio in Serie A a pochi minuti dal fischio finale. Che sia di buon augurio per una carriera colma di successi.

Torna in campo dopo il leggero infortunio della scorsa settimana ed effettua una gara più che dignitosa. Mario Rui ha il merito di imbeccare Insigne nella circostanza del vantaggio e realizza poi il passaggio che fa scaturire il gol di Lozano.

Unico: Komandante, Kalidou, Koulibaly. Leader senza fascia che continua a trascinare tutti i propri compagni trovando anche il secondo gol in campionato con una conclusione di pregevole fattura. Monumento.

Volenteroso e trascinatore dei suoi: Pussetto è l’ultimo a mollare e tenta di creare pericoli fino all’ultimo minuto. Prospetto interessante e talentuoso che torna a brillare dopo il brutto infortunio dello scorso gennaio.

Zero reti subite: dato incoraggiante, frutto di una buona prestazione del reparto difensivo e della mediana che ha sofferto soltanto nei primi venti minuti, ma poi è salita decisamente in cattedra.

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