Lo Zibaldone azzurro: Venezia-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Approccio convincente del Napoli, che cerca subito di aggredire gli avversari creando un paio di occasioni pericolose. La gestione della gara si rivela poi estremamente saggia, riuscendo ad affondare il colpo nel momento più propizio.
Brilla ancora Amir Rrahmani, autore di un’altra prova eccellente. Non sbaglia una chiusura, sempre efficace nel gioco aereo e pericoloso anche in avanti. Monumentale.
Consueti cori beceri da una parte della tifoseria locale, che macchia il bel clima di accoglienza preparato magistralmente dalla società del Venezia. Si continuano a perdere occasioni…
Delizioso l’assist di Matteo Politano, che si accentra e pennella un cross perfetto per la testa di Osimhen. L’esterno ex Inter, fino a quel momento, non aveva brillato tuttavia la sua giocata si rivela pesante quanto determinante.
Ennesimo clean-sheet stagionale: sono addirittura tredici le circostanze in cui il Napoli non ha incassato reti. Nessuna squadra ne conta di più nei primi cinque campionati di Europa.
Fraseggio sempre controllato senza patemi dal Napoli, che fa girare bene la palla pur senza spiccare in brillantezza e in rapidità dei movimenti. Gestione.
Generoso in fase di non possesso, ma in proiezione offensiva fa davvero poco. Lorenzo Insigne non riesce ancora a fare la differenza, sprecando anche una buona chance nel primo tempo calciando lentamente tra le mani di Lezzerini.
Henry- Il suo ingresso in campo consente ai padroni di casa di mantenere un baricentro più alto, cercando di rendersi pericolosi negli assalti finali. Probabilmente è stato inserito troppo tardi.
Interminabile il match, che raggiunge addirittura la durata complessiva di due ore. Un pomeriggio di attesa e sofferenza per i partenopei, che quantomeno si regalano una settimana di speranze audaci.
Livelli altissimi raggiunti da Stanislav Lobotka, autore dell’ennesima prestazione eccellente. Gestisce il pallone con una maestria unica, compie sempre la scelta più giusta e fornisce un contributo importante anche in fase di non possesso.
Maxi recupero: la partita si prolunga anche oltre il centesimo minuto e nel finale si accende ulteriormente la contesa. Un rosso, visto in sala VAR, apprensione per la caviglia di Mertens e raddoppio di Petagna.
Negativa la prova di Zielinski, che stavolta non incide minimamente e stranamente risulta più estraneo alla manovra. Un gara storta può capitare: ora serve la migliore versione del numero 20.
Okereke- È abilissimo a creare la chance più nitida dei padroni di casa. Ruba il tempo a Juan Jesus con uno scatto fulmineo e conclude verso la porta, ma Ospina gli dice di no.
Pragmatico il Napoli, che non brillaa riesce a conquistare in modo sapiente una vittoria fondamentale al cospetto di un avversario ostico. Si bada al sodo.
Quarto successo consecutivo per i partenopei, che hanno cominciato il nuovo anno con la marcia alta e mettendosi alle spalle la delusione di fine 2021 contro lo Spezia.
Rosso diretto per Ebuehi, che nelle battute finali della gara compie un’entrata durissima sulla caviglia di Mertens. Consulto in sala VAR ed espulsione sacrosanta.
Scontro fortuito tra il signor Mariani ed Ebuehi, con il terzino del Venezia che ha decisamente la peggio rimediando un taglio sul volto. Episodio che determinerà ben dieci minuti di recupero.
Terzo centro in campionato per Andrea Petagna, che non fa mai mancare il suo contributo anche se per pochi frangenti di cara. Tapin vincente e partita in ghiaccio.
Un punto di distacco, ma potenzialmente quattro, dall’Inter capolista. Inevitabilmente la partita di sabato prossimo sarà un crocevia fondamentale per capire le reali ambizioni del Napoli.
Volo vincente- L’ultimo gol di Osimhen era arrivato contro il Torino con uno stacco aereo poderoso. Si ripete la stessa circostanza e il centravanti nigeriano prende il tempo a tutti e sblocca il punteggio.
Zanetti- Allenatore che sicuramente farà strada. La sua squadra dimostra di avere delle idee di gioco ben chiare, equilibrio e intensità. La salvezza è dura, ma non impossibile.

