Lobotka e Anguissa al bivio: Rinnovo o cessione

In casa Napoli è giunto il momento di affrontare una questione spinosa ma vitale per il futuro tecnico ed economico del club: la gestione dei “senatori” del centrocampo, Stanislav Lobotka (classe 1994) e Frank Anguissa (classe 1995).

Entrambi hanno scollinato la soglia dei trent’anni. Entrambi, soprattutto, condividono un contratto in scadenza il 30 giugno 2027. Davanti a questa situazione, la linea societaria deve essere una e una sola: o si firma il rinnovo o si da il via per una cessione. Rimanere fermi nel “limbo” può essere un’ opzione rischiosa per due motivi: il rischio del “parametro zero” e la svalutazione.

Permettere a due pilastri del centrocampo azzurro di questi ultimi anni di iniziare una stagione con il contratto in scadenza nei prossimi dodici mesi (senza contare le opzioni unilaterali che rimandano solo il problema) significa esporsi a un duplice pericolo. In primis la perdita di potere contrattuale: Un giocatore vicino alla scadenza perde drasticamente valore sul mercato. I club acquirenti tendono a giocare al ribasso, consapevoli di poter attendere pochi mesi per tesserarli gratis. C’è, poi, lo spettro del “caso Zielinski”: Il Napoli ha già pagato a caro prezzo dinamiche in cui i calciatori arrivano a fine ciclo con la testa altrove, liberi di accordarsi con i rivali a parametro zero come successo al polacco due anni finendo alla rivale Inter l’anno dopo a costo zero. Una società sana e ambiziosa non può permettersi di perdere asset di questo valore senza incassare un euro.

Sappiamo bene, date le dinamiche di mercato, che a trent’anni, un calciatore firma l’ultimo grande contratto della sua carriera. Se Lobotka e Anguissa dimostrano ancora centralità nel progetto e integrità fisica, blindarli con un prolungamento “sostenibile” significa dare continuità ed esperienza al progetto e anche allo spogliatoio.

Se invece le richieste dell’entourage dei due calciatori fossero fuori portata, o se le motivazioni degli stessi calciatori stessero scemando (come da indiscrezioni su alcune dichiarazioni di Anguissa) allora la cessione diventa strategicamente l’unica soluzione plausibile.

E’ forse giunto il momento per il Napoli di dare spazio al futuro. La società azzurra ha già dimostrato di saper guardare avanti, inserendo nel motore forze fresche come McTominay e Gilmour. Il ricambio generazionale non deve spaventare: trattenere a forza calciatori scontenti o vicini alla scadenza danneggia l’armonia del gruppo e blocca la crescita dei giovani.

Il presidente De Laurentiis e il direttore sportivo Manna si trovano davanti a un bivio strategico. Per Lobotka e Anguissa il tempo delle decisioni è adesso. Il Napoli ha bisogno di certezze a lungo termine, e chi scende in campo deve farlo con il futuro ben saldo all’azzurro di una maglia centenaria, oppure salutare subito portando denaro fresco nelle casse del club per finanziare nuovi “cavalli” per mister Allegri.

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