L’urlo liberatorio
La zona Mazzarri sorride al Napoli. Due gol nel recupero dei tempi regalano al Napoli tre punti liberando l’urlo del Maradona.
Dal buio alla luce. Dal baratro alla collina. Perchè la montagna è lontana, ma il Napoli risale la valle di lacrime in cui era sprofondato dopo Torino e dopo l’eurogol di Candreva a metà primo tempo. Sembrava tutto finito e invece finalmente la garra del Cholito porta al rigore che Politano trasforma tirando un pallone che pesava come un macigno del Kilimangiaro. Ci vuole poi il quarto minuto di recupero, in piena zona Mazzarri. quella che fece le fortune del tecnico toscano, per regalare finalmente tre punti al Napoli che riprende la sua corsa europea. In gol uno dei giocatori più criticato di tutti nell’ultimo periodo. Amir Rrhamani che, da centravanti aggiunto nel finale, trasforma in oro una concitata mischia in aerea risolta anche grazie a Demme, uomo ai margini anche lui, decisivo con il suo ingresso. Ancor alontano il gioco sfavillante dello scorso anno. Ancora lontana la forma atletica. Di certo il ritiro ha dato una voglia in più a molti giocatori per dimostrare di non essere bolliti ma di avere ancora la determinazione per difendere quel triangolino sul petto sempre più pesante.
Una vittoria che speriamo diventi adesso ossigeno per i giocatori e nuova energia per andare in Arabia quanto meno a non fare una brutta figura come si presagiva fino a qualche ora fa. Il Napoli ci va ormai da outsider, senza nulla da perdere più. Da spauracchio e con la voglia di provare a almeno lì a vivere i giorni da leone così lontani nella memoria. Al campionato si tornerà a pensare poi magari con qualche innesto dal mercato ch restuisca qualità e punti per guadagnare un posto al sole in Europa.

