Me ne lavo le mani

La nuova stagione è alle porte, il Napoli scenderà in campo a Ferragosto al Bentegodi. Il Supermarket con sede a Castelvolturno però, lavora senza sosta con orario continuato. Merce che viene e merce che va venduta (a caro prezzo). Un calciomercato così movimentato e rivoluzionario non lo si vedeva dai tempi di Benitez. Da allora molto è cambiato, anche lo stesso stile nel fare campagna acquisti. Con una ventata di internazionalizzazione, il Napoli aggiungeva tasselli provenienti dal Real Madrid, PSV, Liverpool lo stesso Benitez dal Chelsea. Ora la filosofia è cambiata, ed anche il valore di mercato, prima con 40 milioni compravi Higuain nel pieno delle forze, ora il Sassuolo a stento cede Raspadori dopo aver giocato 2 anni in Serie A. Per tale ragione si acquistano giocatori bravi, ma nomi non ancora conosciuti agli occhi di molti. È una filosofa di una società virtuosa e se vogliamo anche giusta, che non cede ai ricatti dei procuratori e non ritiene nessun giocatore incedibile, specialmente se questo chiede apertamente la cessione.

Il Napoli in una sola sessione di mercato perde: Ospina, Malcuit, Ghoulam, Koulibaly, Mertens, Insigne e come pare a breve anche Fabian Ruiz e Petagna. Con Politano e Zielinski che hanno avuto anche loro offerte e titubanze. Per non parlare di Meret, caso gestito in malo modo tanto per usare un eufemismo. Sono entrati: Ostigaard, Kim, Olivera, Kvara e Sirigu. Si aspettano un altro portiere (?), un centrocampista se esce Fabian (?), un trequartista (ma allora perché Spalletti ha giocato col 433 in tutto il precampionato?), e un sostituto di Petagna (Simeone).

Spalletti però non commenta, si riduce ad un: “Siamo incompleti, la società deve aspettarsi dei colpi non io”; frase un po’ contraddittoria, oppure è una polemica velata verso la società, che ad inizio anno proclamava di voler lottare per lo scudetto ma a pochi giorni dall’esordio stagionale, sembra essere ai nastri di partenza una rosa da 5/6 posto. Il tecnico ha fiutato puzza di bruciato ed al momento se ne lava le mani, scaricando tutta la responsabilità sulla società.

Per onore di verità però, il mercato non è ancora finito, ed il supermarket è ancora pieno di gente, il 1º settembre si tirerà il bilancio e finalmente avremo un quadro completo… chi vivrà vedrà.

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