Mr. materia grigia

Mr. materia grigia

Un’intelligenza fuori dal normale, soprattutto sotto pressione e con il numero 68 sulla schiena: Stanislav Lobotka.

Ennesima prova di valore dello slovacco a Genova, conquistatore di campo e onnipresente nelle due fasi. Tatticamente il faro azzurro è sempre una spanna sopra tutti. Non sbaglia un fraseggio, chiede sempre palla e in fase di costruzione si abbassa tra Juan Jesus e Rrahmani per avviare l’azione grazie ai suoi piedi calibrati al millimetro.

La prova di Lobotka viene arricchita anche da un assist letteralmente disegnato su palla inattiva, dove Rrahmani arriva e insacca il parziale 0-2 nella prima frazione di gioco.

Quando il cervello della squadra gira è tutt’altra musica: imprescindibile nello scacchiere di Antonio Conte, Lobotka guida al squadra come un vero e proprio comandante di ciurma.

Tutti potrebbero avere “paura” nel vedere palla quando è sotto pressione, ma Stanislav fa sembrare semplice anche ciò che potrebbe non esserlo senza mai perderla dando sicurezza a tutti gli altri 10 in campo.

Tanti falli conquistati dopo calci presi che fanno respirare gli azzurri nei momenti più critici e per lui solo applausi.

Lobotka

 

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