Napoli Basket cede in casa contro Trento
NAPOLI: Zerini 6, Velicka 10, Parks 14, Uglietti 2, Lombardi 8, McDuffie 8, Pargo 15, Matera ne, Coralic ne. All.: Sacripanti.
TRENTO: Bradford 10, Reynolds 17, Flaccadori 9, Saunders 12, Caroline 13, Williams 11, Coni, Forray 7, Mezzanotte ne, Ladurner 2. All.: Molin.
Trento in campo con lo starting five “tipo” (Flaccadori, Saunders, Reynolds, Caroline e Williams), niente Rich per Sacripanti che va di doppio play Velicka – Pargo insieme a Parks, McDuffie e Lynch.
Sponda Napoli si sente tutta l’assenza del go-to-guy, Velicka e Pargo non muovono l’attacco come dovrebbero e forzano da fuori, Trento invece si fa subito sentire sotto con un break di 8-0 sull’asse Caroline – Williams. A 7’45” dalla prima pausa Sacripanti è costretto al time-out, Pargo sblocca lo stallo dall’arco ma dall’altra parte si accende anche Reynolds, il tutto mentre Williams spadroneggia a rimbalzo e capitalizza (7-18). La GeVi da -11 prova a risalire con un’altra bomba di Pargo e il recupero con schiacciata di Parks, ma Trento trova il giusto mix di bel gioco con con Saunders e fortuna con un’altra tripla di Reynolds, stavolta di tabella (17-25). La pressione sul portatore è il grande merito della difesa aquilotta, che in attacco prova a riallungare con Toto Forray, Pargo invece si prende sulle spalle la squadra con numeri da playground e bombe impensabili andando in doppia cifra: è lui l’unico vero argine alla valanga degli ospiti, che ha in 10′ ha prodotto 30 punti con 9/16 da due e 4/4 da tre.
Trento sembra non mollare la presa anche in avvio di secondo quarto, grazie alla transizione chiusa magistralmente da Toto Forray, ma un Pargo che resta on-fine insieme all’ingresso di Zerini danno un mini-rientro alla Gevi, che torna a -6 con i liberi di Lombardi (26-32). L’Aquila nei primi minuti paga i cambi italiani non irresistibili, Napoli invece trova la giusta garra difensiva di Marini e un ritrovato Uglietti. Al momento giusto però riecco Williams che con due numeri di pura bidimensionalità beffa Zerini e dà la stura a un nuovo break bianco-nero, un nuovo sprint nel segno anche di Caroline e Flaccadori per un sontuoso +16 (28-44). Unico neo ospite il bonus a 4’06” anche se viene poco sfruttato da Napoli con il solo Velicka, intanto al gap di atletismo gli azzurri rispondono con la grinta del lituano e la bomba di McDuffie innescato da Parks in transizione. Mini rientro a -11 per l’ultimo minuto, ma polveri super bagnate prima della pausa lunga, che arriva sul 46-35 per la Dolomiti Energia.
Trento a zona in avvio di ripresa, Lynch la buca in semigancio a centro area, ma il vero protagonista nell’attacco azzurro e Parks, che prova con tutte le forze a entrare in partita fino al 2+1 in volo con terzo fallo di Reynolds. Dall’altra parte Williams prova a dare giato, ma McDuffie con tre liberi regala il -6 che sembra spianare la strada al rientro definitivo. Ma sponda GeVi Marini accumula gravi errori, con due bombe facili a salve e la persa che innesca Flaccadori, mattatore insieme a Saunders nel nuovo parziale che riconsegna agli ospiti un solido +12 (43-55). Superato il giro di boa Trento prova a controllare, ma ancora Parks e Velicka da tre su scarico di McDuffie innescano un nuovo contro break. Toto Forray cerca allora con l’esperienza di far saltare il lituano che sale di due falli, ma Parks con altri quattro di fila è incontenibile. Bradford per Trento cilecca troppo ma McDuffie stecca una tripla chiave, Velicka piazza il libero del -5 ma Ladurner in avvicinamento fissa il +7 a 10′ dalla fine (59-52).
Canestri decisivi in momenti decisivi, Trento continua a realizzarli anche nell’ultima frazione. Al contrario di Napoli, che con McDuffie, Parks e Lombardi accumula errori su errori da tre, gli aquilotti ritrovano Reynolds ma soprattutto Bradford, per un allungo impreziosito anche dalle magie di Saunders dall’angolo e di Flaccadori dal palleggio (56-69). Zerini dal pick and roll fa quel che può e lo fa al meglio, servendo anche al meglio Parks. Si rivede anche Velicka con un lay-up sprint ma in uscita dal time-out la mano di Bradford è troppo rovente (62-75), Pargo invece dopo il primo tempo on fire fa una pessima gita in lunetta, con uno 0/2 che segna di fatto la resa di Napoli. Con poco o più di 2’30” sul cronometro la sensazione è di garbage-time, a imperversare sul parquet è ancora un Desonta Bradford tutt’altro che pago del suo ultimo quarto monstre, dall’altra parte sono Lombardi e Uglietti , prima di un finale che dice meritatamente 72-82 in favore di una Trento sempre più terza, stavolta da sola, sempre più vicina alle Final Eight di Coppa Italia.


