Napoli, Giuntoli e il mercato: l’ardua sfida di Sarri

Sicuramente, i tifosi del Napoli non saranno contenti del lavoro svolto dalla dirigenza azzurra per questa sessione di mercato. Dalle 23 di ieri sera, fino ad ora si è però già parlato troppo di questo argomento, abbiamo quindi deciso di snoccialare dei dati relativi al lavoro fatto dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli da quando ha preso il posto dell’ex ds Riccardo Bigon. Dal primo luglio 2015, data d’inizio dell’incarico al Napoli di Giuntoli, il direttore sportivo azzurro ha acquistato 19 calciatori spendendo 194 milioni di euro: 3 titolari, 10 panchinari e 6 che poi sono stati rivenduti. Partendo dai “titolarissimi” di Maurizio Sarri acquistati da Giuntoli spunta uno su tutti: Pepe Reina.  L’estremo difensore spagnolo, dopo la brevissima esperienza al Bayern Monaco, decise di ritornare alla corte di De Laurentiis: più che un acquisto infatti, quello di Reina è un ritorno, l’ex Liverpool fu, per l’appunto, individuato dalla gestione Benitez.
Tra i panchinari invece spunta il nome di Arkadiusz Milik, arrivato il 2 agosto 2016 per la cifra di 32 milioni di euro piu 1 di bonus, quello del polacco è stato un vero e proprio acquisto della gestione Giuntoli, ma sfortunatamente l’ex Ajax, causa infortuni, non è ancora riuscito a dimostrare il suo vero e proprio valore. Infine come dimenticare tre trattative non andate certamente a buon fine, di chi stiamo parlando? Grassi, Regini e Maksimovic. I primi due arrivarono nella sessione di gennaio tra le polemiche: i tifosi non accettarono un mercato così di basso profilo nell’anno in cui il Napoli stava lottando seriamente per lo scudetto. Polemiche giuste, poiché il calciatore proveniente dell’Atalanta, che ha totalizzato 0 presenze con il Napoli, è stato girato subito in prestito proprio a Bergamo e successivamente alla Spal. Regini invece arriva in prestito dalla Sampdoria, totalizza una presenza e viene rimandato a Genova non essendo stato riscattato. Ultima tra tutte, la regina delle beffe: Nikola Maksimovic. Il serbo approda in azzurro per l’incredibile somma di 26 milioni di euro (6 più 20 di riscatto obbligatorio, ndr), non entrando mai nelle grazie di Sarri fino alla cessione in prestito allo Spartak Mosca in questa, deprimente, sessione di mercato.
Così non va, una mano nel mese di gennaio sarebbe servita, adesso Sarri dovrà più che mai fare affidamento sui “titolarissimi”, intraprendendo una battaglia ancora più dura contro la rivale Juventus.

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