Napoli ingenuo e spento: l’Inter riapre il campionato

Dopo due mesi di stop si riparte: sfida tra le più complicate in assoluto, in uno stadio infernale e su un campo tremendamente ostico. Si affrontano Inter e Napoli in un match da brividi. Spalletti schiera il consueto 4-3-3 con Politano e Kvaratskhelia accanto ad Osimhen; da sottolineare il rientro di Rrahmani dal primo minuto. Simone Inzaghi opta, almeno sulla carta, per un pizzico di prudenza mandando in campo Darmian al posto di Dumfries, ma puntando su due centravanti di peso, quali Dzeko e Lukaku. La gara inizia nel segno della compagine milanese, che prova a giocare soprattutto in verticale sfruttando i centimetri e i chili di Lukaku e la tecnica nello stretto di Dzeko. Proprio il belga arretra leggermente il baricentro, per poi scaricare lateralmente per Dimarco, che spedisce al lato da ottima posizione. Gli azzurri sbagliano qualcosina in uscita, soprattutto con Kim e Anguissa, innescando potenziali attacchi pericolosi da parte dell’Inter, che però non ne approfitta a dovere commettendo errori di misura. Dopo i primi cinque minuti di marca nerazzurra i partenopei provano ad imporre il proprio palleggio, anche se la formazione di Inzaghi lascia davvero pochi spazi manifestando un’ottima applicazione in fase di non possesso. Qualche spunto porta la firma di Kvaratskhelia, il quale tuttavia non riesce a superare la marcatura di Darmian. D’altro canto è proprio l’esterno dell’Inter a divorarsi un gol che sembrava già fatto, frutto di un inserimento perfetto che però culmina con un tiro alto da ottima posizione in seguito allo scarico di Dzeko. Impeccabili i tre di difesa dei lombardi, che concedono neanche le briciole ad Osimhen, il quale tocca palloni con il contagocce. Un’occasione da registrare per gli ospiti, con una conclusione innocua di Zielinski che si spegne sul fondo dopo il buon servizio di Olivera. Al termine di una fase piuttosto prolungata di studio reciproco, entrambe le squadre producono una palla gol: prima Dimarco, in posizione sospetta, sorprende la difesa partenopea ma si fa murare da Meret, poi Anguissa conclude al lato su assist di Di Lorenzo. Nella prima frazione di gioco palleggia più il Napoli, ma crea decisamente più l’Inter. Nella ripresa continua il pressing dei padroni di casa, che provano a chiudere efficacemente le linee di passaggio agli avversari. In una circostanza Kvaratskhelia crossa per Osimhen, che si coordina bene ma non riesce a calciare verso la porta. All’undicesimo i nerazzurri costruiscono bene palla al piede: Mkhitaryan allarga per Dimarco, che mette un pallone delizioso per Dzeko per il colpo di testa vincente alle spalle di Rrahmani. La risposta del Napoli è affidata al colpo di testa di Rrahmani che termina fuori e alla conclusione con il mancino di Kvaratskhelia direttamente sull’esterno della rete. In campo Lozano e Raspadori in luogo di Politano e Zielinski. Con il passaggio al 4-2-3-1 il Napoli non riesce ancora a produrre palle gol. Solo gli ingressi di Ndombele ed Elmas danno un pizzico di brio ed estro alla manovra. Sussulto finale di Jack Raspadori, che però tira troppo centralmente favorendo la respinta di Onana. Il Napoli soccombe meritatamente al cospetto dell’Inter, che vince creando molte più chance e manifestando fluidità ed efficacia in entrambe le fasi. Domenica prossima gli azzurri giocheranno al Ferraris contro la Sampdoria, vincitrice quest’oggi in trasferta contro il Sassuolo. Servirà ben altro piglio per riprendere la marcia in campionato. La contesa è riaperta.

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