Napoli-Lazio 28.03.71 (2-0)
Più di 50.000 spettatori in uno splendido pomeriggio di sole affollarono gli spalti del S. Paolo il pomeriggio del 28 marzo 1971 quando, ad affrontare gli azzurri allenati da Beppone Chiappella si presentò la Lazio guidata in campo da Giorgione Chinaglia ed in panca da quel simpatico istrione di Juan Carlos Lorenzo. Le cronache del tempo parlano addirittura di 8.000 tifosi che seguirono i biancocelesti all’ ombra del Vesuvio ( altri tempi…), fortemente invischiati nella lotta per non retrocedere. Il Napoli viceversa, era in piena lotta per lo scudetto, fresco reduce la settimana precedente da un’ ingiusta sconfitta subita nella S. Siro interista in un match che, scatenò polemiche a non finire. Alla vigilia di quella gara la classifica era guidata dalle milanesi appaiate a quota 33, con il Napoli distante quattro lunghezze ( la vittoria ne valeva ancora due ). La prima emozione è di marca laziale al 17° con Tomy che, da pochi passi tira alto su passaggio di Ferruccio Mazzola. Dopo soli quattro minuti però, è il Napoli ad andare in gol. Su punizione dal limite, Juliano tocca corto per Sormani è, il ” Pelé bianco ” fionda a rete imparabilmente. I ” nostri ” prendono quota ed al 33° raddoppiano con un gol da cineteca. Dall’ ex di turno Giancarlo Ghio ( i tifosi laziali dicevano : ” Dio perdona Ghio no ! ) parte un lungo cross dall’ out sinistro. La sfera appare sulla parte destra dell’ area dove, pur con un ridotto con un ridotto specchio di tiro, arrischia il tiro al volo di destro Gaspare Umile da Marsala, attaccante con dei colpi da autentico fuoriclasse, pur se non sempre in modo continuativo. La conclusione è un capolavoro di potenza e precisione, con la palla che, come una fionda impazzita, si deposita in rete sull’ angolo opposto a quello del diagonale del funambolico marsalese. Lo stadio si scuote fino alle fondamenta. Il 2 -0 mette le ali agli azzurri che vanno vicini al tris al 35° sempre con Umile ed al 43° con Improta. La ripresa inizia con la Lazio alla carica nel tentare un difficile recupero ma, non va oltre a due conclusioni che creano solo qualche apprensione a Zoff di Facco e Massa. Al 61° Chinaglia reclama un penalty per un presunto fallo ai suoi danni commesso da Panzanato ma, l’ arbitro Picasso di Chiavari è di parere estremamente contrario. La Lazio continua ad attaccare, ma il Napoli controlla con tranquillità la situazione. Al 79° in contropiede Umile manca di poco il bis, imitato poco dopo da Giovanni Improta. La tenacia dei laziali nel cercare almeno il gol della bandiera sta per essere premiata proprio all’ ultimo minuto ma, il tiro a botta sicura di Mazzola viene respinto dal tacco di un compagno. Risultato finale : Napoli 2 – Lazio 0. Al termine del campionato si classificherà ottimo terzo mentre la Lazio subirà l’ amaro fiele della retrocessione. Quel Napoli, squadra molto solida in tutti i suoi elementi, con un pizzico di convinzione in più, avrebbe forse chissà…Arriverà tredici anni dopo dall’ Argentina un condottiero che ci porterà nell’ olimpo…
Sono 34 contro 14 i successi a favore del Napoli, con l’ aggiunta di 22 pareggi. Sono però ben da tre anni di seguito che la Lazio vince al S. Paolo – Maradona. E’ giunto il momento di spezzare questo trend negativo anche se, il sogno tricolore assume contorni sempre più sbiaditi ? Forza Napoli !!!
EMANUELE OROFINO

