NAPOLI – LIVORNO: ADESSO TOCCA ANCHE AL SAN PAOLO

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Teatro San Paolo, adesso tocca a te. Dopo il battesimo positivo e sfortunato della squadra in quel di Palermo, adesso è il momento del San Paolo, pronto ad abbracciare una nuova stagione, o per meglio dire una nuova era. Secondo quinquennio condito di speranza, progetti ad ampio raggio, sogni pretesi o semplicemente accarezzati. E’ la seconda parte di un progetto volutamente grande, con qualche crepa di qua e di là appianabile solo con il tempo.E’ il momento del San Paolo, certo, ma è soprattutto il momento di fare punti per non lasciare nell’anonimato una prova di spessore e qualitativamente alta mostrata in terra siciliana. Arriva il Livorno, società che lanciò proprio Roberto Donadoni come tecnico di serie A, orfano del neo – britannico Diamanti partito alle dipendenze di Gianfranco Zola, uno che da queste parti nutre sempre una certa considerazione; tutto dopo una settimana più o meno tranquilla tra voci di partenze e intrecci d’arrivo, che sia tutto reale o meno poco importa quando si parla del campo.

Livorno.  Non c’è più Diamanti. E’ da qui che partiamo nel presentare il Livorno di Vittorio Russo: il tecnico amaranto sarà costretto a cambiare un po’ tutto il suo scacchiere in poco tempo. Passaggio sornione ma significativo quello dal 4-3-1-2 ai quattro di centrocampo in linea, conseguente ad un cambio di mentalità e impostazione di gioco; senza il trequartista, infatti, molto dipenderà dalla vena di Tavano che sarà chiamato spesso a rientrare in linea mediana per recuperare palloni utili da cedere a Lucarelli, uno che con Donadoni ha saputo esaltarsi in passato. Centrocampo poco mobile ma molto corto con uomini votati più a creare una sorta di roccaforte che ad un’esplosiva velocità; unica arma offensiva saranno i due esterni di difesa che spesso si proporranno in zona offensiva per scodellare qualche pallone aereo utile; difesa alquanto macchinosa e di scarna qualità individuale sofferente anche per l’assenza dell’esperto Galante. Non ci saranno i nuovi volti di questa settimana (Mozart e Rivas ndr), sarà in panchina, invece, Luigi Vitale, anno in maglia amaranto e cuore sempre azzurro.Indisponibili: Rivas, Mozart, Galante (squalificato), Miglionico e Knezevic Formazione: (4-4-1-1) De Lucia (1); Raimondi (77), Diniz (59), Perticone (2), Pieri (46); Marchini (5), Moro (21), Pulzetti (7), Bergvold (8); Tavano (10); Lucarelli (99)     Panchina: Benussi; Candreva, Filippini, Danilevicius, Vitale, Grandoni, Dionisi   All. Vittorio Russo Ballottaggi: Moro 70% – Candreva 30%; Diniz 80% – Grandoni 20%

Napoli.  Gli azzurri non cambieranno molto, anzi, non cambieranno praticamente nulla. Confermato il blocco di Palermo con il rientro di Cigarini in qualità di regista; Quagliarella ha definitivamente smaltito il problema al piede mentre Datolo è in vantaggio su Zuniga, non ancora in gran forma. Azzurri che proveranno a tenere il pallino del gioco, ma saranno costretti a sudare per raggiungere la porta avversaria: il Livorno proverà a chiudersi a riccio e il Napoli dovrà evitare d’imbottigliarsi nelle zone centrali; occhio ad Hamsik e Maggio che potrebbero diventare letali con i loro inserimenti così come la premiata ditta Quagliarella – Lavezzi che, non lasciando punti di riferimento, potrebbero causare grossi guai ad una difesa non del tutto oleata e, per certi versi, improvvisata.Indisponibili: Iezzo, Pià, Santacroce, Blasi, Montervino, Pazienza Formazione: (3-5-2) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Contini (96); Maggio (11), Gargano (23), Cigarini (21), Hamsik (17), Datolo (15); Lavezzi (7), Quagliarella (27)    Panchina: Gianello; Aronica, Rinaduo, Zuniga, Bogliacino, Denis, Hoffer   All. Roberto Donadoni Ballottaggi: Datolo 75% – Zuniga 25%

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