Napoli mai vincente in serie A allo Zini
E’ il pareggio a farla da padrone nelle sfide fra Cremonese e Napoli nella Città delle tre ” T “, patria di Antonio Stradivari, Ugo Tognazzi e di Gianluca Vialli. Su dieci incontri ( 3 in B ), ben sette sono finiti in parità. Il Napoli si è imposto in una sola occasione, nella stagione 1949 -1950, quella della promozione in A targata Eraldo Monzeglio. Il 21 maggio 1950 sono i lombardi a segnare per primi, dopo soli cinque minuti con Maggi. Nella ripresa però, c’è la riscossa azzurra, prima con il pareggio di Paolo Todeschini al 50° ( in seguito apprezzato scultore ), poi con le reti di D’ Alconzo al 66° e di Antonio Astorri ( detto lo ” sceriffo “, da tecnico due scudetti in Danimarca ) al minuto 89, per un 3 -1 decisivo ai fini della conquista della sospirata serie A. I primi due confronti, in A il 4 maggio 1930 ( primo campionato a girone unico ) ed in B, il 23 gennaio 1949, terminano entrambi a reti inviolate. Dopo la già citata vittoria, facciamo un bel salto nel tempo e, ci ritroviamo al 14 aprile 1985, stagione d’ esordio di Maradona. Una partita un po’ alla camomilla viene improvvisamente ravvivata al 53° da un’ ubriacante azione di Diego che, dopo aver saltato come birilli vari avversari, traversa al centro per Bertoni il quale, a due passi dalla porta, non può proprio esimersi dal segnare di testa. Il vantaggio però dura poco ; dopo soli quattro minuti, con una bella punizione a giro dal limite, Bonomi ristabilisce la parità ( 1 -1 ). Finisce 1 -1 anche il match del 24 settembre 1989, nel torneo dello scudetto-bis, disputato sul neutro di Monza. A sorpresa, sono i grigiorossi ad andare per primi in gol giusto al 45°, con un bellissimo gol di Gustavo Abel Dezotti, compaesano del ” Pibe de oro “. Il Napoli, colto di sorpresa, stenta ad organizzare nel secondo tempo valide trame offensive, offrendosi pure al contropiede degli avversari. Tuttavia, al 78°, gli azzurri trovano la rete del pareggio con uno dei tanti capolavori di Diego. Su corner battuto da Mauro, Ciro Ferrara fa sponda di testa su Diego che, in precario equilibrio, sempre con la ” cabeza ” fa planare la sfera all’ angolino, correndo poi a raccogliere l’ abbraccio dei suoi tifosi andando ad inginocchiarsi sotto la curva. Curiosamente, i successivi tre confronti, vengono sempre giocati alla seconda giornata di campionato. Il primo ( 8 settembre 1991 ) termina a reti bianche ma è il Napoli a recriminare per la mancata vittoria, sotto forma di una traversa colpita da Crippa e da un rigore non concesso per fallo sul grande Careca. Gli altri due ( 5 settembre 1993 e 11 settembre 1994 ) sono amari per i ” nostri “, sconfitti in entrambe le occasioni per 2 -0. Sono due doppiette a sconfiggere il Napoli, la prima firmata da Tentoni ( 38° e 78° ), la seconda con Florijancic ( 42° e 89° ). Finiscono invece in parità per 1 -1 gli ultimi duelli, il primo in A il 10 marzo 1996 ( va ancora Tentoni a segno al 22°, dopo il vantaggio di Renato Buso al 5° ), il secondo fra i ” cadetti ” il 24 gennaio 1999 ( pareggia Pesaresi per il Napoli al 72°, dopo il vantaggio della Cremonese di Ghirardello al 63° ). Ha fatto benissimo Lucianone Spalletti a gettare acqua sul fuoco dopo l’ epica impresa di Amsterdam. Per arrivare al massimo traguardo sarà fondamentale non perdere mai la concentrazione, oltre a non perdere punti contro le cosiddette ” piccole ” come lo scorso anno contro Empoli e Spezia. Il Napoli quindi in serie A non ha mai vinto a Cremona. E’ giunta l’ ora di spezzare questa infausta tradizione. Vai Napoli !!!
EMANUELE OROFINO


